di padre Carlo Cencio
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 1 aprile 2024.
Ottava di Pasqua.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 28, 8-15)
In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».
Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”. E se mai la cosa venisse all’orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi.
Questo passaggio del Vangelo di Matteo risulta unico e molto originale. Contiene il primo incontro del Risorto con le pie donne, di ritorno dal sepolcro vuoto, e la loro fedele adorazione, che ci ricorda quella della Maddalena nel Vangelo di Giovanni.
L’invito ad “andare in Galilea perché là lo vedranno” è un dato biblico più che storico. Infatti lo hanno visto anche a Gerusalemme. Certo andranno anche in Galilea e lo vedranno sulle rive del lago di Tiberiade, come ci racconta Giovanni.
Invece, la seconda notizia che ci offre Matteo ci sorprende: è il caso delle guardie del tempio, messe a vigilare il sepolcro. Infatti, queste guardie vengono ben pagate, perché raccontino una fandonia. Matteo ci tiene a dire bene questo, perché allora certe chiacchiere circolavano addirittura tra i fedeli della prima Chiesa cristiana, e turbavano. Ma con la sua testimonianza vuole che tutto sia chiaro. Certo, l’invenzione di quella bugia non era neppure molto intelligente, perché, se le guardie non dormivano, avrebbero dovuto impedire ai discepoli di rubare il cadavere di Gesù e, se dormivano, non potevano sapere che erano venuti i discepoli a rubarlo. Perciò, i cristiani potevano stare tranquilli, perché quella era solo una falsa invenzione.
Preghiamo.
O Padre, che fai crescere la tua Chiesa
donandole sempre nuovi figli,
concedi ai tuoi fedeli di custodire nella vita
il sacramento che hanno ricevuto nella fede.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti voi!
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