Caffè di venerdì 5 aprile 2024

di padre Andrea Frizzarin
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 5 aprile 2024.

Ottava di Pasqua.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 21, 1-14)

In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatrè grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si spezzò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.

Uno, due e tre! Ecco la terza volta che Gesù si manifesta ai suoi discepoli, secondo quanto scrive Giovanni in questa bellissima pagina, che forse è più ricca di contenuti teologici e simbolici che non un racconto cronachistico, anche perché forse è stata scritta dai discepoli di Giovanni per esporre come Gesù si manifesta oggi nella comunità ecclesiale. In questi giorni dell’ottava (oggi sesto giorno), abbiamo sentito diversi racconti della Risurrezione e dell’incontro con il Risorto, dai vari testimoni ed evangelisti. Non sono solo tre, e appunto questo è forse quello che più di tutti parla della chiesa del Risorto e quindi di tutti noi. La Risurrezione non è soltanto un fatto storico: è importante che oggi Gesù sia il risorto e il vivente, e che come discepoli anche noi possiamo incontrarlo.

Infatti Egli continua a manifestarsi nella sua Chiesa in tanti modi. “In primis” nell’Eucaristia, di cui il pane e il pesce preparato da Gesù sulla riva sono un rimando (pensiamo alla moltiplicazione dei pani e pesci). Poi sicuramente Gesù si manifesta nella sua Parola: oggi Pietro getta la rete per la parola di Gesù e Giovanni lo riconosce: è il Signore! Ancora, nella vita ordinaria di tutti i giorni: i discepoli tornano a fare quello che facevano, erano pescatori.

Egli si manifestò così. Era la terza volta. Da quei giorni Gesù non si fa più “vedere”, tuttavia “si manifesta”. L’hanno visto i primi, perché si è fatto vedere per quaranta giorni per mostrare che era risorto e incoraggiarli, dopo però lui è presente in modo diverso. Forse noi staremmo sempre lì a guardare il Signore, come dei “guardoni”, ma la grazia del Risorto, ci invita a diventare anche noi dei Risorti. Gesù ci vuole fratelli suoi uguali a Lui, figli del Padre e fratelli di tutti. Proviamo a riconoscerlo nella nostra vita.

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
che nel mistero pasquale hai offerto all’umanità
il patto della riconciliazione,
donaci di testimoniare nelle opere
il mistero che celebriamo nella fede.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti voi.

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