Caffè di mercoledì 10 aprile 2024

di padre Marco Garagnani
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 10 aprile 2024.

2a settimana di Pasqua.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3, 16-21)

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio.
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

“Quelli del mondo”, si sentono condannati da Cristo ma, soprattutto, dalla sua Chiesa perché si bloccano subito a tutto quello che sentono su di Essa, raccontata come un apparato di regole stringenti e soffocanti che tarpano la libertà mondana dell’uomo e cioè farà tutto quello che vuole e che gli piace, subito.

È vero, la vita proposta da Cristo, anzi Cristo stesso capo del suo corpo che è la Chiesa, è una vetta da scalare e raggiungere. Solo se si comincia a salire, facendo i primi passi di conoscenza e di approfondimento, può nascere il desiderio di raggiungerla, nonostante le fatiche del percorso. Iniziando a vivere Cristo e la Chiesa, non per sentito dire ma per un’esperienza personale, il cuore si accende, la vetta si avvicina, si incontra la Verità e si viene verso la luce. E quanto è più gradevole la vetta rispetto alle tenebre di falsità che propone la mentalità del mondo!

La gioia della nuova luce che si incontra nella Chiesa del Risorto, ci trasforma interiormente tanto da renderci creature nuove. Una novità di vita che, quasi spontaneamente, non vuole lasciarsi più avvinghiare dalle oscurità del passato ma che è disposta a ritornarvi, per illuminare le persone ancora ivi presenti, senza paura di essere nuovamente ottenebrata. Ringraziamo Gesù Risorto ed affidiamogli tutti coloro che sono ancora lontani dalla sua luce di verità e di vita.

Preghiamo.
O Padre, che nella Pasqua del tuo Figlio
hai ristabilito l’uomo nella dignità perduta
e gli hai dato la speranza della risurrezione,
fa’ che accogliamo nell’amore
il mistero celebrato ogni anno nella fede.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti voi!

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Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

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