di padre Régis Temanda
– Comunità di Bouar – Yolé (Rep. Centrafricana) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 13 aprile 2024.
2a settimana di Pasqua.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6, 16-21)
Venuta la sera, i discepoli di Gesù scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafarnao. Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento. Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!». Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.
Questa mattina mi è giunta una lettera da parte di un amico di nome Kaffesofo ed ecco cosa dice. “Caro Padre, sono io, Kaffesofo, il tuo amico. Ascoltando il vangelo di oggi, ho sentito il desiderio di condividere con te una piccola riflessione. Caro, Padre, è la nostra vita che viene narrata nel brano evangelico odierno. Una vita che è simile ad un viaggio, una traversata di mare che si svolge in tre tappe. Prima si tratta dell’inizio che solitamente è tranquillo, sereno e pieno di entusiasmo. Poi c’è la tappa successiva, quella più delicata ed impegnativa, cioè la progressione, la quale è tempestosa, burrascosa, piena di dubbi, scoraggiamenti e paure. Però, in mezzo a tutto ciò, se rimaniamo nella barca della chiesa, cioè se non abbandoniamo la fede del nostro battesimo e rimaniamo fedeli ai sacramenti, o se non fuggiamo dalla nostra anima che è anche una barca, possiamo giungere felicemente alla terza tappa. Essa consiste in un esito beato, dato dall’apparizione del nostro Signore Gesù. È lui che ci porterà alla riva desiderata. Sai tu, caro Padre, a che punto del viaggio sei? Se sei all’imbarco, sappi che ti aspettano lotte e contraddizioni; se sei nel mezzo, coraggio, non uscire dalla barca, perché è da lì che ti sentirai dire dal Signore: “Io Sono, non abbi paura!”. E se sei appena giunto al porto dove eri diretto, sappi che ti aspettano altre traversate… Stammi bene! Il tuo amico Kaffesofo.” Quello che dice questo amico del caffè, credo che ciascuno di noi lo possa applicare alla propria vocazione o al proprio impegno nella chiesa.
Preghiamo.
O Dio, che nei misteri pasquali
hai aperto ai tuoi fedeli la porta della misericordia,
volgi il tuo sguardo su di noi e abbi pietà,
perché seguendo la via della tua volontà,
per tua grazia non ci allontaniamo mai dal sentiero della vita.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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