Caffè di giovedì 18 aprile 2024

di padre Andrea Maria Bello
– Comunità di Genova –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 18 aprile 2024.

3ª settimana di Pasqua.
Beata Maria dell’Incarnazione, carmelitana.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,44-51)

In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro”, dice Gesù in un altro passo evangelico (Mt 11,28) mentre oggi ascoltiamo che nessuno può venire a lui, se non lo attira il Padre che lo ha mandato…e poi ancora che tutti saranno istruiti da Dio, dal Padre, e che chi ascolta il Padre e impara da lui viene a Gesù che è il pane vivo ed è l’unico a vedere il Padre! Interessante quell’imprescindibile condizione per poter andare da Gesù: essere attirati dal Padre!

Sì, abbiamo sentito bene: per andare verso di lui è necessario subire un fascino, abbiamo come bisogno di essere sedotti dal Padre, abbiamo bisogno di essere attratti, e cioè tirati verso Gesù dal Padre! Attrazione, seduzione, sono cosa non solo buona, ma necessaria a che nasca la relazione che nutre. È necessario cioè fare esperienza della bellezza che è la vita nuova, quella nello Spirito, che trova la sua origine nella fonte dell’amore puro che è il Padre! Esperienza che si può fare sopratutto quando siamo nel bisogno, nella fame di senso e di vita, quando ci sentiamo stanchi e oppressi! Solo un’esperienza di vita così è capace di una tale forza di attrazione!

Una vita nuova, quella nello Spirito, pienamente umana, che ha senso e valore in tutte le sfumature del suo esserci e manifestarsi, che va bene così come è, che non ha pretese ma molteplici possibili obiettivi e mete secondo la fantasia di Dio! Sì, cari amici, si tratta proprio del mistero che è il nostro Dio uno e trino, relazione di persone che dentro si nutrono di quell’Amore che le costituisce come “una cosa sola” e le porta fuori di Sè nell’atto di donarsi, farsi conoscere, entrare in comunione fino a farsi cibo nella persona del Figlio: così Lo mangiamo e ci nutriamo dell’Amore e della Vita eterna che è!

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
che in questi giorni pasquali ci hai rivelato in modo singolare
la grandezza del tuo amore,
fa’ che accogliamo pienamente il tuo dono,
perché, liberati dalle tenebre dell’errore,
aderiamo sempre più agli insegnamenti della tua verità.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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