di padre Maurice Maikane
– Comunità di Varazze (SV) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 20 aprile 2024.
3ª settimana di Pasqua.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,60-69)
In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».
Cari fratelli e sorelle miei, in questo brano del vangelo, si tratta della discussione dei discepoli tra di loro e con Gesù e della conversazione di Gesù con Simon Pietro. Giovanni ci presenta Gesù nella Sinagoga di Cafarnao, paese di Simon Pietro non tanto lontana dal Monte delle beatitudini, dove Gesù ha appena finito il suo discorso sul pane di vita. Nei brani precedenti era la folla a mormorare e a criticare Gesù. Non solo i Giudei, ma ora a Cafarnao anche ai discepoli di Gesù si scandalizzano. Essi cominciano a dubitare e a vacillare. L’Evangelista Giovanni ci mette così in guardia. Non basta aver aderito a Gesù, bisogna lasciarsi penetrare dal suo insegnamento, e perseverare fino alla fine per approfondire la propria fede, nella conoscenza di Gesù.
Pietro, nonostante tutti i suoi limiti, nel nome del gruppo è arrivato a questa solenne professione di fede, frutto e fonte di un’esperienza grazie alla sua conoscenza intima e profonda di Gesù, maturata lungo un certo convivenza con lui. Tutto ciò si è fatto mediante l’opera dello Spirito Santo che abita in lui e gli suggerisce le parole che provengono da Dio. Pietro è il rappresentante di tutti noi credenti che abbiamo conosciuto Gesù, siamo stati con lui e abbiamo condiviso la sua vita di Uomo-Dio.
Chiediamo al Signore Risorto carissimi fratelli e sorelle, il dono più grande della fede come Pietro così potremo condividere la vita con Gesù e ri-conoscere, come San Pietro, che Gesù è il Santo di Dio, la cui Parola è vita eterna.
Preghiamo.
O Dio, che nel fonte battesimale
hai rinnovato coloro che credono in te,
custodisci tutti i rinati in Cristo
perché, vinto ogni assalto del male,
conservino fedelmente la grazia della tua benedizione.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti voi!
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