Caffè di lunedì 22 aprile 2024

di fra Claudio Grana
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 22 aprile 2024.

4a settimana di Pasqua.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10, 1-10)

In quel tempo, disse Gesù: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita a l’abbiano in abbondanza».

“Io sono la porta… Io sono il buon pastore”. Il Vangelo di ieri e di oggi, dal capitolo 10 di Giovanni, ci presenta queste immagini, queste similitudini molto belle in cui Gesù ci parla di sé e di noi, del suo rapporto con noi e della nostra realizzazione uniti a lui.

E’ bello e toccante soffermarci su tutti i verbi che Gesù utilizza, applicandoli a noi stessi e alla nostra vita: Gesù ci chiama, ciascuno per nome, ci conduce, cammina davanti a noi, e noi possiamo seguirlo e riconoscere la sua voce, in lui possiamo essere salvati e trovare pascolo, e infine in lui abbiamo la vita in abbondanza. Gesù lo dice in modo chiaro e forte: proprio per questo “sono venuto”. Ecco tutta la bellezza della vita cristiana: la vita in abbondanza attraverso l’unione con Gesù.

Al contrario, chi non passa dalla porta che è Gesù, è “un ladro e un brigante”: teniamo presente questo avvertimento, questo esito che rischiamo se ci allontaniamo da lui.

Ancora un ultimo pensiero: se osserviamo bene il testo di oggi, c’è un’altra similitudine: le pecore entrano dalla porta e trovano salvezza, ma prima ancora è il pastore che entra dalla porta per donare questa salvezza. E allora capiamo che anche noi pecore, rimanendo in Gesù, entrando attraverso di lui, non solo troviamo la vita, ma ci troviamo nella sua strada, sulle sue orme, e riflettiamo un po’ in noi l’immagine di Dio buon pastore per i nostri fratelli. Sia davvero così per ciascuno di noi: pecore di Gesù, che lo conosciamo, che lo seguiamo, che ne portiamo l’immagine.

Preghiamo.
O Dio, luce perfetta dei santi,
che ci hai donato di celebrare sulla terra i misteri pasquali,
fa’ che possiamo godere nella vita eterna
la pienezza della tua grazia.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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