di padre Jeannot Souama
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 23 aprile 2024.
4a settimana di Pasqua.
Beata Teresa Maria Manetti della Croce, carmelitana.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,22-30)
Ricorreva, in quei giorni, a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».
Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».
Il Vangelo secondo Giovanni è davvero ricco di dettagli storici, topografici, simbolici,
temporali…nei suoi racconti. E nel brano che abbiamo sentito, egli offre un vario ambiente : Gerusalemme, la festa della Dedicazione, l’inverno, il tempio, il portico di Salomone…. Sembra infatti un dipinto contrastante, però esprime una realtà dinamica, un movimento, una storia viva. E al cuore di questo movimento, c’è Gesù che cammina attraverso i mercati del tempio, c’è Gesù che ci cerca, che desidera parlarci, incontrarci nel tempio del nostro cuore.
Ma in questo Vangelo, quelli che lo incontrano, hanno un profondo dubbio, un’incertezza sulla sua
identità messianica, anche se Gesù compie dei miracoli per loro.“Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente”.
Non è solo un semplice dubbio, ma è fondamentalmente un problema di fede in Gesù.
Infatti, la fede è un cammino d’amore nel quale ci rimettiamo con fiducia e abbandono a Dio che ci
ama sempre così siamo. Santa Teresina diceva nello stesso modo che “la fede è la fiducia viva nell’amore assoluto, infinito e eterno in Gesù”. La fede è accettare di tutto cuore d’incontrare Gesù nella preghiera, nell’eucaristia, nell’ascolto della sua Parola, un ascolto, come dice il cardinale Robert Sarah, che ci permette di “prestare attenzione alla voce e alla musica di Dio che risuona nel silenzio del nostro cuore”. Infine, la fede è accettare di seguire Gesù-Pastore, di permettergli di guidare i passi della nostra vita.
Come i contemporanei di Gesù, a volte ci viene il dubbio, sopratutto, quando la disperazione ci
consuma; o mentre, entriamo in una forma di “fatica o nausea della fede”, come se Dio non ci amasse più. Il Signore ci è sempre vicino, anche se dovessimo camminare in una valle oscura” o in qualsiasi altro problema nella nostra vita. Affidiamoci sempre a lui e diciamogli: “Signore, credo in te, aiuta la mia fede, non lasciarmi da solo.”
Preghiamo
Dio Padre onnipotente, concedi a noi,
che celebriamo il mistero della risurrezione del tuo Figlio,
di vivere pienamente la gioia della nostra salvezza.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona giornata a tutti!
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