Caffè di giovedì 9 maggio 2024

di padre Stefano Molon
– Comunità di Baoro (Rep. Centrafricana) –

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Incontro Amici del Caffè carmelitano 2024

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 9 maggio 2024.

6a settimana di Pasqua.

Dal Vangelo secondo Giovanni (16, 16-20)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete».
Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire».
Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».
In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».


Il giovedì santo, per gli apostoli, deve essere stata una giornata in cui troppe emozioni estreme si sono succedute, troppi alti e bassi. Ignari di quanto stava per succedere, avevano seguito il Maestro dopo l’ultima cena, e ora, nei pressi del Getsemani, ascoltano la sua lunga riflessione che riassume la sua visione delle cose e rivela il suo stato d’animo. Hanno raggiunto le vette sentendolo parlare di un amore che scaturisce dal Padre. Hanno ascoltato, sbigottiti, quando ha parlato di odio proveniente dal mondo, di uno di loro che lo tradirà, della sua passione e morte. Si sono rasserenati per qualche istante quando ha promesso loro lo Spirito “Paràclito”, cioè l’avvocato difensore.

Possiamo immaginare lo stato d’animo dei Dodici, travolti dalle parole del Signore, storditi dall’intensità del suo discorso. Ma non è finita. Anzi, il colpo più duro deve ancora arrivare: Gesù dice che a breve piangeranno. Di cosa sta parlando? Restiamo allibiti davanti a queste parole che indicano quanto gli apostoli non avessero capito nulla della situazione. Solo Giuda aveva capito e, dal suo discutibile punto di vista, cercato una soluzione al momento. È solo, Gesù, solo davanti alla sua morte, ma trova ancora la forza e il tempo per rassicurare i suoi. Il loro pianto si trasformerà in gioia.

La vita di ciascuno di noi, per quanto possiamo avere maturato un cammino di fede e una vita cristiana impegnata, la nostra anima continua comunque, in tutte le età, con questi alti e bassi dovuti alle tante situazioni, nuove e impreviste, di gioia o di sofferenza in cui veniamo a trovarci. Non dobbiamo pretendere di capire tutto quel che avviene nella nostra vita o attorno a noi. Gesù ci invita all’abbandono e alla fiducia del bambino che si sa, sempre e ovunque protetto e amato da papà e mamma. Egli ci rassicura che, affidati a Lui, la nostra tristezza si cambierà in gioia.

Preghiamo.
O Dio, che hai reso il tuo popolo partecipe della redenzione,
fa’ che esulti in eterno per la risurrezione del Signore.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

A tutti voi amici oggi auguro la fiducia di saperci amati da Gesù , che ci porta nelle sue mani.

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Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

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