Caffè di venerdì 10 maggio 2024

di padre Marco Garagnani
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Incontro Amici del Caffè carmelitano 2024

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 10 maggio 2024.

6a settimana di Pasqua.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16, 20-23a)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.
La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla».

Oggi inizia la Novena di Pentecoste e domenica prossima si celebra la solennità dell’Ascensione del Signore. Insomma, sono passati 38 giorni dal giorno di Pasqua e ne mancano 9 a Pentecoste. Ecco che sorge una domanda importante per tutti noi: quanto ci siamo impegnati a gioire in questo lungo tempo di festa? Ci siamo ricordati che ogni giorno di questo periodo, lo Sposo è stato ed è sempre con noi? Sapete che la Regola primitiva dei Fratelli Scalzi della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, prescrive per i primi eremiti, e per noi frati oggi, un lungo tempo di “non digiuno” dalla Domenica di Pasqua alla Festa dell’Esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre. Sapete perché? Dovrebbe essere troppo esplosiva ed incontenibile la gioia della Pasqua che, come povere creature, abbiamo bisogno di metabolizzarla per un lungo tempo. Qual è il motivo fondante di tutto questo? Gesù Risorto, che abbiamo contemplato in questo tempo anche come Buon Pastore, ci ha garantito che NESSUNO può strappare le pecore del suo gregge, che lo seguono ed ascoltano la sua voce, dalla mano del Padre. E oggi, ci ha preannunciato prima di risorgere che, appena lo avremmo rivisto, dopo la Passione e morte, il nostro cuore si sarebbe rallegrato e nessuno avrebbe più potuto toglierci la nostra gioia! Allora…lo abbiamo visto oppure no? Perché è qui che nasce il vero punto nevralgico. Se si, non possiamo non essere pieni di gioia, una felicità profonda che permane in ogni stato emotivo. Se no, mentre Lui ci sta cercando attraverso i fratelli, la Parola ed i Sacramenti, forse stiamo allontanandoci volontariamente…e sprechiamo la Sua gioia in noi. Chiediamo a Maria Santissima “causa della nostra letizia”, che è sempre stata piena di gioia dopo aver dato alla luce il suo Figlio e nostro Signore Gesù, di risvegliare in noi forza della gioia.

Preghiamo.
Esaudisci, o Padre, le nostre preghiere,
perché con l’accoglienza del Vangelo
si compia in ogni luogo la salvezza
acquistata dal sacrificio di Cristo,
e la moltitudine dei tuoi figli adottivi
ottenga la vita nuova promessa da lui, Parola di verità.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti voi!

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Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

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