Caffè di domenica 12 maggio 2024

di padre Michele Goegan
– Comunità di Genova –

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Incontro Amici del Caffè carmelitano 2024

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 12 maggio 2024.

Solennità dell’Ascensione del Signore.

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 16, 15-20)

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Ogni anno che si ripresenta la solennità dell’Ascensione si ripresenta anche l’interrogativo: perché questa festa? Non bastava la Pasqua e poi la Pentecoste? Il Signore risorge e infine ci dona lo Spirito Santo. Perché una festa intermedia?

Gesù nei tre anni di predicazione con infinita bontà e pazienza ha accompagnato gli apostoli nella conoscenza del Padre e nella comprensione del Regno di Dio e già c’era qualche difficoltà da parte dei suoi; poi è arrivata la passione, la morte e la risurrezione e c’è stato un trauma così forte che Gesù si fa di nuovo compagno di viaggio ai suoi amici per incoraggiarli, confermarli e spiegare questa sua nuova presenza così diversa dalla prima.

Ora è il tempo della partenza e di una presenza diversa. Festeggiamo proprio questo come ci dice la Colletta di oggi: “la nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo”.

“In alto i nostri cuori” ma non dobbiamo illuderci: non siamo qui a fissare il cielo e attendere passivamente; la nostra attesa è assai operosa come le api o le formichine. Andiamo, testimoniamo, battezziamo e teniamo il cuore e la mente rivolti al cielo che pian piano si ricrea sulla terra. Tutte le letture di oggi ce lo ricordano: dobbiamo raggiungere la misura della pienezza di Cristo. Il nostro passato, presente e futuro è per Cristo, con Cristo e in Cristo. Abbiamo bisogno di Lui per una missione così grande e Lui c’è! È accanto a noi ogni volta che lo invochiamo.

Noi, abituati ad avere uno sguardo orizzontale sulle cose terrene, cerchiamo più volte di elevare il nostro spirito e comprendere come la nostra esistenza è redenta e ci chiede di avere uno sguardo diverso, pieno di amore, di risurrezione per noi e per il mondo intero. Solo chi si consegna a Cristo sa fare quei segni straordinari come abbiamo udito perché veniamo da Dio e a Dio ritorniamo.

Preghiamo.
Esulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre,
per il mistero che celebra in questa liturgia di lode,
poiché nel tuo Figlio asceso al cielo
la nostra umanità è innalzata accanto a te,
e noi, membra del suo corpo,
viviamo nella speranza di raggiungere Cristo,
nostro capo, nella gloria.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

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