di fra Gian Paolo
– Comunità di Genova –
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Incontro Amici del Caffè carmelitano 2024

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 14 maggio 2024.
Festa di San Mattia, apostolo.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,9-17)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».
La relazione è ciò che rende vivo l’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio.
L’uomo è redento in Cristo: diventa figlio nel Figlio che insegna a vivere nell’amore del Padre.
Gli insegnamenti di Gesù si fondano nella viva relazione con il Padre, e sono trasmessi con il suo esempio concreto. Il Cristo segue i comandi del Padre per amore e per appartenenza, e nel Padre riconosce l’unica ragione per cui esistere. Dio è la sua gioia, Dio è la sua vita; perciò il Figlio vuole essere la ragione di vita per i suoi discepoli.
Il Maestro dimostra che solo nella relazione con il Padre ci si può salvare. Il modo perfetto per vivere nella pienezza e trovare la gioia vera è rimanere ancorati a Cristo.
I frutti di cui il Signore parla non sono altro che i discepoli stessi che nascono dalla relazione profonda, feconda e perfetta che c’è tra Padre e Figlio. Questa fecondità viene trasmessa ed elargita largamente su di noi, per permettere a noi di essere discepoli di Gesù.
Tutto ciò accade perché è Gesù a scegliere noi, ai quali lascia la libertà di poter corrispondere.
Il Signore si rivolge a tutti, e chiede di coltivare la relazione con lui, preservare la vita di Dio che è stata effusa su tutti nello Spirito Santo e di trasmetterla testimoniandola con la propria vita.
Dalla consapevolezza di questa relazione nasce il comando: che vi amiate gli uni gli altri.
Preghiamo.
O Dio, che hai voluto aggregare
san Mattia al collegio degli apostoli,
per sua intercessione concedi a noi,
che ci allietiamo per il dono del tuo amore,
di essere annoverati tra gli eletti.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti voi!
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