di padre Giustino Zoppi
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 25 maggio 2024.
7a settimana del Tempo Ordinario.
Santa Maria Maddalena de Pazzi, carmelitana.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 10,13-16)
In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono.
Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso».
E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.
Che bello questo episodio di Gesù con i bambini. Quanto abbiamo bisogno di questa sua lezione! Penso che i bambini di oggi, spesso non desiderati, addirittura spesso soppressi nel seno della madre o trascurati oppure, viceversa, riempiti di attenzioni, di doni, ma sempre ad uso degli adulti, sempre in qualche maniera sfruttati, mai amati veramente, amati con fortezza. Penso ai nostri ragazzi, ai nostri bambini e ragazzi del seminario di Arenzano, Seminario Minore, su molti dei quali Gesù ha deposto il tenero germe della vocazione in età così…, ancora da piccoli. Eppure hanno saputo rispondere, sanno rispondere nella loro semplicità. Penso poi a coloro che si dichiarano cristiani adulti, non esistono cristiani adulti, ce lo diceva il Cardinal Ballestrero, l’amato Cardinal Ballestrero, in una bella meditazione, commentando l’uscita di un prete che sembrava una perla. Nessuno è adulto veramente, ma soprattutto ce lo dice Gesù con questo episodio: dobbiamo essere come i bambini, altrimenti non entriamo nel regno dei cieli. Certo non è facile diventare bambini. Perché bambini veramente in questo senso spirituale lo si diventa e lo si diventa con fatica, lo si diventa combattendo, lo si diventa alla fine di un percorso, o meglio, non lo si è mai veramente bambini come vuole il cuore di Gesù.
Santa Teresa di Gesù Bambino non era una santa rimasta bambina in maniera naturale. No! tutt’altro! E’ una santa che si è conquistata la sua fanciullezza, diciamo così. La sua piccola via, l’ha conquistata con la fatica, con l’impegno. Così anche per tutti noi, non è facile, non è naturale vincere la nostra arroganza, la nostra falsa sicurezza.
Ecco, solo Gesù ci può far diventare bambini. Allora, Gesù, te lo chiediamo, radunaci anche noi sotto il tuo manto, fra le tue braccia, poni le tue mani sul nostro capo, perché tu ci faccia diventare veramente bambini, veramente disponibili, umili, a fare sempre la volontà del Padre, come hai fatto tu, che in fondo sei stato il vero bambino nelle braccia del Padre tuo. Così fai diventare anche noi.
Preghiamo
Il tuo aiuto, Dio onnipotente,
ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
perché possiamo conoscere ciò che è conforme alla tua volontà
e attuarlo nelle parole e nelle opere.
Eccoci allora, carissimi amici, ai saluti, agli auguri per la festa di domani, la Santissima Trinità, che ci è stata svelata pienamente soltanto propio dal nostro salvatore Gesù, Trinità che abita in noi mediante quello Spirito Santo che abbiamo appena festeggiato nella Pentecoste. Buona giornata a tutti!
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