Caffè di sabato 8 giugno 2024

di fra Francesco Palmieri
– Comunità di Bouar – Yolé (Rep. Centraficana) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 8 giugno 2024.

9ª settimana del Tempo Ordinario.
Memoria del Cuore Immacolato di Maria.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,41-51)

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro.
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.

Quali sono i movimenti del cuore di Maria? Se ne sorgono alcuni leggendo il brano del Vangelo di oggi.
Il suo cuore di madre innanzitutto freme per lo smarrimento del giovane Gesù a Gerusalemme. In questa stessa città, una ventina d’anni più tardi, il cuore degli apostoli palpiterà allo stesso modo: essi crederanno che la morte abbia rapito il loro Maestro per sempre. Soltanto tre giorni dopo il loro cuore ritroverà la pace nel rivederlo risorto, e respireranno l’aria nuova dello Spirito Santo.

Anche Giuseppe e Maria hanno ripreso fiato dopo tre giorni, ritrovando Gesù dodicenne nel Tempio ad interrogare i dottori. Il piccolo Gesù, ormai maggiorenne secondo la legge d’Israele, impartisce il suo primo insegnamento a sua madre Maria e a San Giuseppe, annunciando che “fare la volontà del Padre” comporterà tre giorni di assenza: Egli è già consapevole del fatto che la sua missione avrà compimento nella risurrezione, passando però attraverso la croce e la morte.

Di fronte all’annuncio di questa assenza di tre giorni non occorre disperare: non si tratta che di una mancanza temporanea e apparente, e che è già ricolma di una promessa di salvezza. E qualora sia necessario attendere che passi la notte dell’attesa, occorre imparare da Maria un secondo movimento del cuore: quello della pazienza.

Maria non si abbandona mai a reazioni emotive e affrettate: ella conserva nel suo cuore e medita ciò che vive, e cerca di comprenderlo alla luce della volontà di Dio. È grazie a tale cuore paziente che ella accetta e asseconda i disegni del suo Signore, fino ad essere presente sotto la croce.
Questo cuore di madre che freme di preoccupazione per il Figlio che gli è affidato e che allo stesso tempo accetta con mansuetudine la volontà del Padre si è aperto sul Golgota, insieme a quello di Gesù, per poter accogliere dentro di sé tutti gli uomini.
Il versetto di un inno carmelitano dedicato a Maria recita così: “Intra tua nos gere viscera”. Rivolgendosi a Maria, la si supplica di essere generati nel suo petto, nelle sue viscere, perché – divenendo suoi fogli – possiamo nascere a una vita nuova.

Preghiera a Maria di San Luigi Maria Grignion de Montfort.
O Maria, la luce della tua fede diradi le tenebre del mio spirito;
la tua profonda umiltà si sostituisca al mio orgoglio;
la tua sublime contemplazione ponga freno alle mie distrazioni;
la tua visione ininterrotta di Dio riempia la mia mente della sua presenza;
l’incendio di carità del tuo cuore dilati e infiammi il mio, così tiepido e freddo;
le tue virtù prendano il posto dei miei peccati;
i tuoi meriti siano il mio ornamento presso il Signore.
Infine, carissima e diletta Madre,
fa’ che io non abbia altra anima che la tua per lodare e glorificare il Signore;
che io non abbia altro cuore che il tuo
per amare Dio con puro e ardente amore, come te. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

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