Caffè di sabato 6 luglio 2024

di padre Marco Pesce
– Comunità di Bouar – S. Elia (Rep. Centrafricana) –

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Buongiorno, amici, con il caffè carmelitano di oggi, 6 luglio 2024.

13a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Santa Maria in sabato.

Testi liturgici per la Memoria di Santa Maria in Sabato:

Dal Vangelo secondo Matteo (9,14-17)

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa del vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».

Abbiamo lasciato ieri Gesù su una delle frasi più belle dei Vangeli: “Non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori”. Era infatti in casa di Matteo, fresco di chiamata, a mangiare con gli amici di lui. Ora fanno apparizione anche i discepoli di Giovanni; anche loro sono anime impegnate sulla via della santità e per questo praticano il digiuno, e pure molto spesso. Perciò sono perplessi di fronte ai discepoli di Gesù – notiamo: non si fanno domande su di lui, ma sui suoi discepoli: che novità è questa? Lì non si digiuna? Non si fa un po’ di penitenza? Come pensano di purificarsi dai peccati per avvicinarsi a Dio? I discepoli di Giovanni non hanno ancora capito che Dio è lì, è in mezzo a loro: quindi non c’è bisogno di altro che di prestargli attenzione e far festa con lui. La sua presenza purifica. Anche noi, oggi, siamo in assenza dello Sposo e perciò digiuniamo. Ma abbiamo i sacramenti: quando celebriamo un sacramento Gesù si rende presente per l’azione della Chiesa (parole e gesti). Ripensiamo un attimo a come viviamo i sacramenti: rinnoviamo la consapevolezza che in quei momenti siamo davvero con Gesù.

Poi il discorso cambia bruscamente: Gesù esprime con due esempi la necessità di cambiare completamente gli schemi mentali per accogliere la novità che è lui. I vestiti vecchi si possono rammendare fino a un certo punto, poi diventa una perdita di tempo e di filo… Perdere del buon vino è anche peggio! Qui non dobbiamo ricercare una stretta logica di ragionamento, ma il colpo d’occhio che mette in risalto l’idea della “novità”: Gesù rompe alcuni schemi mentali, come quello di non aver a che fare con le persone viventi in stato di peccato; e lo fa accettando l’invito di Matteo il pubblicano. Ma pensiamo anche a quei passi in cui Gesù deroga la legge sul riposo del sabato allo scopo di rimettere al centro l’uomo. Certo, Gesù è Gesù e sapeva come andare al di là degli schemi in maniera intelligente, senza scambiare il bene più grande con la smania di autonomismo e “originalismo” che invece ci caratterizza. Allora chiediamo oggi una volta di più lo Spirito Santo, per saper valutare le cose come Gesù.

Preghiamo

O Dio, sostegno degli innocenti e gioia dei puri di cuore,
che a santa Maria [Goretti] hai dato in giovane età
la grazia del martirio e le hai donato la corona di gloria
per aver difeso la sua verginità,
concedi a noi, per sua intercessione,
una costante fedeltà ai tuoi comandamenti.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti voi!

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Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

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