di padre Michele Goegan
– Comunità di Genova –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 12 luglio 2024.
14ª settimana del Tempo Ordinario.
Santi Luigi e Zelia, genitori di Santa teresina di Lisieux.
Novena alla Madonna del Carmelo.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 10,16-23)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli:
«Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.
Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un’altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo».
Chi è il Cristiano? Un corpo estraneo in questo mondo da cui deve essere espulso? Un kamikaze che sa di dover soffrire e morire per la sua fede? Una pecora circondata da lupi? Oppure una necessità come il lievito e il sale o la luce come ci dice Gesù? Un cristiano non si definisce per ciò che non è ma per ciò che è: conosce e ama Cristo e lo testimonia. Questa sua vita fa scattare dei meccanismi di difesa e offesa da parte di chi non può più vivere comodo nelle sue scelte e stili di vita. Gesù lo sa e lo ha sperimentato per primo su di sé.
La prima comunità cristiana prova sulla sua pelle queste parole e questa esperienza si protrarrà per alcuni secoli fino ad una certa pace ma se in alcuni territori si respira accettazione e inclusione, nelle zone di frontiera e nelle missioni questo pericolo c’è ancora da sempre e anzi, ora anche nel cuore delle terre cristiane non si vuole accettare più il messaggio di Gesù e c’è un ritorno di ostilità misto a indifferenza. È un dato di fatto che si va contro i cristiani o non contano proprio più niente e noi come piccolo gregge come alle origini dobbiamo essere fedeli ugualmente e ancor di più essere coerenti con ciò che predichiamo, solo questo evangelizzerà il mondo distratto.
Lasciamo parlare lo Spirito che ha già messo sulla bocca di tanti martiri delle bellissime professioni di fede che hanno impressionato e convertito i persecutori. Noi aiutiamo Gesù con la nostra semplice esistenza che unita alla potenza della grazia può veramente operare grandi cose. Prudenza e semplicità ma soprattutto docilità a Gesù e allo Spirito che ci guida anche nelle persecuzioni.
Preghiamo.
O Padre, che nell’umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato l’umanità dalla sua caduta,
dona ai tuoi fedeli una gioia santa,
perché, liberati dalla schiavitù del peccato,
godano della felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
***
***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.