di padre Roberto Fornara
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 17 luglio 2024.
15a settimana del Tempo Ordinario.
Beate martiri carmelitane della rivoluzione francese (a Compiègne).
Dal Vangelo secondo Matteo (11,25-27)
In quel tempo Gesù disse: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Si, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.”
“Nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo”. Ringraziamo Gesù, non solo perché ci fa partecipi della sua preghiera, ma anche perché in questa preghiera ci manifesta i suoi sentimenti. La preghiera di Gesù è un’esplosione di lode (l’Evangelista Luca ci parla di esultanza di gioia). Lo spazio aperto sul suo cuore orante è un portarci nell’intimo mistero della sua comunione con Dio Padre. Nessuno conosce il Padre, ma il Figlio lo conosce perché è una cosa sola con Lui, perché lo ama e riceve vita dal suo amore. La missione del Figlio è di far conoscere il mistero insondabile di questa relazione trinitaria.
Per lasciarci trascinare in questo vortice di amore Gesù ci indica anche qual’è la strada e la condizione: essere e rimanere piccoli, poveri, capaci di accogliere il dono di grazia e la Parola di vita. Che cosa sono “queste cose” che il Padre nasconde ai sapienti e ai dotti e rivela ai piccoli? Stando a ciò che precede immediatamente, è l’invito alla conversione: “se a Tiro e Sidone fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite” (v 21). Essere piccoli è dunque la condizione per vedere, riconoscere e lodare i prodigi che Gesù compie “in mezzo a noi” e orientare la nostra vita nella direzione di questo Amore che si rivela. Si, perché la rivelazione fatta ai piccoli e ai poveri non è il segno di preferenze da parte di Dio, ma la disponibilità dell’uomo a lasciarsi spezzare la dura corazza della superbia, della presunzione e dell’autosufficienza. Senza Gesù non possiamo conoscere Dio. Senza Gesù non possiamo far nulla. Senza Gesù non possiamo salvarci da soli. Ma con Gesù, lasciandoci condurre per mano, possiamo entrare anche noi nell’Amore Trinitario, che è vita eterna, vita divina, in pienezza.
Preghiamo.
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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