Caffè di venerdì 26 luglio 2024

di fra Gerard Haitom Yiwere
– Comunità di Genova –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 26 luglio 2024.

16a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria dei santi Gioacchino e Anna, genitori della B.V. Maria.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,18-23)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».

Due giorni fa’ abbiamo iniziato a sentire il discorso delle parabole di Gesù in Matteo. Gesù pone, al cuore della parabola del seminatore che ci è ormai familiare, l’ascolto della Parola di Dio. Cosa implica questo ascolto? L’ascolto richiede la disponibilità, l’accoglienza profonda, la fiducia. Gesù ci ricorda che la vita cristiana è una vita radicata in Dio e che pone Dio come il fondamento e il fine di tutto.

In questo brano, Gesù evoca la superficialità della vita cristiana che è ostacolo all’opera divina. Questa superficialità viene dimostrata dal tipo di terra o dalle crisi che l’uomo affronta nel quotidiano della sua esistenza: il maligno, la tribolazione, la persecuzione, la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza. Tutto ciò rende l’uomo incostante perché non dà il primato delle sue azioni e della sua vita a Dio.

Tuttavia, la vita dei santi Gioacchino e Anna ci fa capire che è possibile essere buona terra. Essi hanno ascoltato la Parola e l’hanno compresa. Nella loro vecchiaia, nella loro sterilità, Dio ha reso possibile ciò che per l’uomo è impensabile e impossibile. Hanno detto come il salmista: “ho sperato, ho sperato nel Signore ed egli su di me si è chinato” (salmo 40). Dio ha realizzato in loro la sua promessa e hanno dato una catena di frutti: Maria, Gesù e la Chiesa.

Possa la preghiera di Sant’Anna, patrona della nostra “Provincia ligure dei Carmelitani”, aiutare ciascuno ad adempiere con fedeltà e amore la propria missione, nel far risplendere la bellezza della vita spirituale e carmelitana.

Preghiamo.
O Padre, tu hai voluto che il tuo Figlio unigenito
nascesse dall’umana famiglia
perché gli uomini rinascessero da te a nuova vita:
santifica con lo spirito di adozione
coloro che hai saziato con il pane dei figli.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Buona festa a tutti, specialmente agli amici e benefattori
della nostra Provincia ligure carmelitana!

***

Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***