di padre Michele Goegan
– Comunità di Genova –
***
Buongiorno, amici, con il caffè carmelitano di oggi, 29 luglio 2024.
17a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria dei santi Marta, Maria e Lazzaro.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 11, 19-27)
In quel tempo, molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta, dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa.
Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà».
Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno».
Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Gesù è un maestro itinerante ma sa creare dei bei legami con chi lo accoglie. All’apparenza sembra che abbia solo un sacco di nemici, farisei e dottori della legge che non perde occasione di sferzare ma gli amici che ha, proprio per questo motivo brillano ancora di più. Per Marta, Maria e Lazzaro che oggi onoriamo, ha parole e gesti da vero amico. Quando può, passa a Betania a salutare e a fare una pausa ricostituente prima di ripartire per nuove fatiche. Per questa ragione i brani che raccontano di questi incontri sono profondi e ricchi perché sono uno sguardo sull’incontro di cuori.
Fino a qualche anno fa eravamo abituati a festeggiare solo santa Marta in questo giorno, ma Papa Francesco ha riunito i tre fratelli in un’unica memoria, uniti dal sangue ma uniti soprattutto dalla familiarità che hanno avuto con Gesù. Povera Marta, veniva presentata come una persona moderna…sempre di corsa, anche in casa, e rischiava di dimenticarsi del suo ospite e delle parole di vita eterna che voleva donare a lei e ai suoi familiari.
Potendo scegliere il Vangelo di oggi, invece ho pensato che potesse essere più profondo parlare di Vita eterna non solo per quando sarà l’ora ma per il presente. Proprio perché affaccendati come siamo, abbiamo bisogno di avere uno sguardo verso ciò che conta veramente e la morte è l’unica che ci fa riflettere a cosa siamo chiamati e che tutto passa.
Lo sguardo ampio verso la risurrezione dovrebbe accendere ancora di più le nostre giornate sonnacchiose o agitate ma sempre dispersive che vanno avanti per inerzia. L’amicizia che sarà totale con la vita eterna ci chiede di fare progetti grandi e nobili per far contento Gesù ora.
Marta, Maria e Lazzaro hanno una grande fede e se qualche volta deve ancora maturare e crescere, meglio così! Possono essere i prototipi della nostra amicizia con Gesù ancora imperfetta ma desiderosa di essere totale.
Preghiamo.
O Dio, il tuo Figlio ha chiamato Lazzaro dal sepolcro alla vita
e ha accettato l’ospitalità nella casa di Marta:
donaci di servirlo fedelmente nei fratelli,
per essere nutriti con Maria dalla meditazione della sua parola.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
***
***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.