Caffè di martedì 30 luglio 2024

di padre Davide Sollami
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 30 luglio 2024.

17a settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,36-43)

In quel tempo, Gesù congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».
Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

Gesù ha usato diverse parabole per spiegare il Regno di Dio, ma solo di una ne dà la spiegazione. La parabola della zizzania risponde bene alla domanda che da sempre alberga nell’uomo: da dove viene il male? La sua presenza è un fatto reale e scandaloso. È opera gratuita e notturna di un nemico che agisce in modo malvagio deliberatamente, al solo fine di procurare danni ad altri. Ed è interessante notare come l’azione malvagia sappia camuffarsi fino a rendersi somigliante all’opera buona: si tratta sempre di seminare.

Spetterà al giudizio di Colui che scruta i cuori operare il discernimento tra figli del Regno e figli del Maligno.

L’impazienza suggerirebbe di estirpare le piante di zizzania e lasciare campo libero al “buon seme”, ma il padrone impedisce ai suoi servi di strappare la graminacea infestante cresciuta in mezzo al grano. Pretendere di far piazza pulita del male prima del tempo è voler anticipare il giudizio e arrogarsi un’opera che va lasciata a Dio che è paziente. Non spetta a noi la mietitura, ma il Signore incarica i suoi angeli.

Il tempo mostrerà il frutto diverso. Per ora, l’unica differenza immediatamente percepibile è che l’azione malvagia è stata compiuta di nascosto, di notte, “mentre tutti dormivano” (Mt 13,25).

Il male è presente con il bene, nel cuore di ogni uomo come nella chiesa e nella storia. Vale anche per i nemici interiori, non solo quelli esterni. Quanti vizi il diavolo semina nelle anime…

Lo Spirito Santo ci doni un po’ di quell’ottimismo divino di chi sa che, come dice san Paolo, alla fine “tutto concorre al bene per coloro che amano Dio” (Rm 8, 28) e Sant’ Agostino aggiunge “anche il peccato”! Sta a noi rimanere nella luce, nell’attesa di splendere come il sole nel regno del Padre.

Preghiamo.
O Dio, concedici di meditare sempre nel cuore
e di esprimere fedelmente con le opere i misteri della tua salvezza.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

E su tutti voi, amici del Caffè Carmelitano, invoco la benedizione di Dio.
Una buona e santa giornata a tutti!

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