di padre Marco Poggi
– Comunità di Bozoum (Rep. Centrafricana) –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 31 luglio 2024.
17a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Sant’Ignazio di Loyola, sacerdote.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,44-46)
In quel tempo, Gesù disse alla folla: “Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.
Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra”.
A volte diciamo o sentiamo dire: “Quel che conta è la salute… Stammi bene! Tieniti da conto, stai riguardato, curati bene! Amore, tesoro mio, bello di mamma!”.
Sono espressioni comuni, ma il vangelo di oggi ci dice che c’è qualcosa di ancora più prezioso e di più importante della salute del corpo e della psiche, e c’è anche qualcosa di più importante dei nostri amori umani, seppur nobili e importantissimi, degli affetti, della famiglia, delle persone care…
Gesù racconta due brevi parabole, simili tra di loro, ma con piccole differenze.
Nella prima parabola, Il tesoro, il Regno di Dio, si trova già nel campo, cioè nella vita. È nascosto. Passiamo e calpestiamo il campo senza rendercene conto. L’uomo incontra il tesoro per puro caso. Non spera di trovarlo, perché non lo stava cercando. Scoprendo che si tratta di un tesoro molto importante, cosa fa? Va, vende tutto ciò che ha, e compra il campo. E così, insieme al campo, ottiene anche il tesoro. La condizione è vendere tutto! In questa storia, ciò che domina è la gratuità. Il tesoro viene incontrato per caso, indipendentemente dai nostri programmi. Il Regno di Dio arriva! Lo incontriamo per caso, meglio ancora, provvidenzialmente, per puro dono divino, ma dobbiamo decidere se accoglierlo o no.
Nella seconda parabola, la scoperta del Regno di Dio non è puro caso, ma frutto di una lunga ricerca. Anche il commerciante, quando trova una perla di grande valore, va e vende tutto ciò che possiede e compra la perla.
Le due parabole ci dicono che il Regno di Dio lo possiamo incontrare per grazia, ma anche attraverso lo sforzo e la ricerca. La cosa più importante, il tesoro più prezioso da non perdere, la perla o il diamante da non lasciarci sfuggire, è proprio lui, il Regno di Dio, il Vangelo, la stessa persona di Gesù.
Chiediamoci allora questa mattina: e io? Per me, qual è il mio tesoro? L’ho trovato qualche volta? Gesù, Dio, il Vangelo, sono per me un tesoro prezioso per cui sono disposto a investire, a fare di tutto pur di averlo? Qual è la perla che cerco e che non ho ancora trovato?
Siamo disposti oggi a lasciarci stravolgere la vita dal tesoro del Vangelo? Chiediamo a S. Ignazio di aiutarci a fare come lui.
Preghiamo.
(da una preghiera di S. Ignazio di Loyola)
Prendi, Signore, e ricevi tutta la mia libertà, la mia memoria,
la mia intelligenza, e tutta la mia volontà, tutto ciò che ho e posseggo.
Tu me li hai dati; a te, Signore, li restituisco.
Tutto è tuo, disponi di ogni cosa secondo la tua volontà.
Dammi il tuo amore e la tua grazia, e questo mi basta.
Signore, insegnami ad essere generoso,
a servirti come meriti, a dare senza risparmio,
a lottare senza temere le ferite, a lavorare senza cercare riposo,
a donarmi senza aspettare altra ricompensa
che non sia la tua santissima volontà. Amen.
Buona fine di luglio e santa giornata a tutti quanti!
***
***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.