di padre Carlo Cencio
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 1 agosto 2024.
17a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo e dottore della Chiesa.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13,47-53)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.
In questo breve passaggio di Matteo le parabole sono addirittura due, una si riferisce al lavoro dei pescatori, l’altra invece al compito dello scriba e fa anche pensare. Lo scriva era una persona colta, un insegnante ed era normale che sapesse fare una buona sintesi di verità imparate una volta e di quelle di oggi, circolanti sulle piazze.
Gesù lo chiamavano appunto “maestro”; ma lui era un super-scriba, perché conosceva molto bene l’antico e lo sintetizzava benissimo con il nuovo, che era il suo. Così ha formato i suoi Apostoli, bella sintesi dell’Antico e del Nuovo.
La prima parabola, quella della rete piena di pesci buoni e cattivi è facile da capirsi. Lo vediamo anche noi facendo l’esame di coscienza. Così se facciamo la scelta di una cesta di susine o di castagne, o di mele di montagna. Cerchiamo di separare subito le cose sane da quelle guaste.
Al giudizio universale, davanti a Gesù, sapremo subito se dobbiamo metterci fra le anime buone per la gioia del cielo o fra quelle cattive da buttare nel fuoco o nel letamaio. Cerchiamo di fare in modo di essere fra le prime … per la gioia del Paradiso e per la festa di tutti!
Preghiamo
O Dio, che fai sorgere nella tua Chiesa
forme sempre nuove di santità,
fa’ che imitiamo l’ardore apostolico
del santo vescovo Alfonso Maria [de’ Liguori],
per ricevere la sua stessa ricompensa nei cieli.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti voi!
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