di padre Régis Temanda
– Comunità di Bouar – Yolé (Rep. Centrafricana) –
***
Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 13 agosto 2024.
19a settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 18,1-5,10.12-14)
In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda.»
La piccolezza è la password per accedere al regno dei cieli. Chi si pone spiritualmente all’altezza dei bambini ha maggiori possibilità di vedere Dio, di ascoltarlo e di essere in comunione con lui, perché da sempre Egli guarda dall’alto in basso gli umili e umilia i potenti. Il breve dialogo tra Gesù e i suoi discepoli del vangelo di oggi, ci introduce nella logica del Regno dei cieli. Si tratta di una logica che sta all’estremo opposto di quella puramente umana e mondana fondata sulla vanità e l’orgoglio. Santa Teresa del Bambin Gesù ci aiuta a cogliere meglio il messaggio di questo passo evangelico quando dice a chi vuole scoprire la sua piccola via: “Acconsenti ad essere questo bambino. Praticando tutte le virtù, alza sempre il tuo piedino per salire la scala della santità. Non potrai nemmeno fare il primo gradino, ma il buon Dio ti chiede solo buona volontà. Presto sopraffatto dai tuoi inutili sforzi, egli stesso scenderà e, prendendoti tra le sue braccia, ti porterà via per sempre nel suo regno.”
Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno,
guidati dallo Spirito Santo,
osiamo invocarti con il nome di Padre:
fa’ crescere nei nostri cuori lo spirito di figli adottivi,
perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
***
***
Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:
***
Visita i nostri siti:
***



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.