di padre Andrea Maria Bello
– Comunità di Genova –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 18 agosto 2024.
20a settimana del Tempo Ordinario.
Beati martiri carmelitani della rivoluzione francese, a Rochefort.
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6, 51-58)
In quel tempo, Gesù disse alla folla: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”. Gesù disse loro: “In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”.
Allora … Gesù è un pane che è vivo, che mangiato non nutre semplicemente lo stomaco e la vita biologica ma dona la vita eterna, in più è un pane che è anche carne e sangue, si mangia e si beve … come biasimare i Giudei che si mettono a discutere aspramente tra loro chiedendosi come sia possibile tutto ciò? Che poi, alla fine, questo interrogarsi è una cosa buona! È sempre buono farsi delle domande, cercare di capire, e poi è ancora più bello farlo insieme, anche arrivando a discuterne in modo aspro, serrato, segno di un appassionamento per l’argomento, perchè nulla, davvero nulla, è scontato, neanche la cosa che ci sembra più evidente, e la domanda è un sano principio di conoscenza e di coinvolgimento! Ebbene cari amici, noi abbiamo Gesù Eucarestia, lo mangiamo, lo adoriamo, senza farci troppe domande e spesso in realtà, così mi sembra, o perlomeno a me accade, dandolo un po’ per scontato … eppure … ma che mistero grande è questo dell’Eucarestia, del pane vivo che è Gesù che si dona a noi in nutrimento, che è eternamente lì in dono per noi, vivo! Ci possiamo dissetare del suo sangue, nutrire della sua carne, possiamo alimentare la nostra sete infinita di dare e ricevere Amore! Allora, almeno oggi, ascoltando le parole di Gesù e davanti a tale mistero, e perchè no, magari anche discutendone insieme a qualcuno, regaliamoci la possibilità di “farci due domande”!
Preghiamo
O Dio, che sostieni il tuo popolo con il pane della sapienza
e in Cristo tuo Figlio lo nutri con il vero cibo,
donaci l’intelligenza del cuore perché,
camminando sulle vie della salvezza,
possiamo vivere per te, unico nostro bene.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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