di padre Pierluigi Canobbio
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 21 agosto 2024.
20a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di San Pio X, papa.
Dal Vangelo secondo Matteo (20,1-16)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”.
Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».
“Andate anche voi nella vigna”… Non è la richiesta di chi vuole sfruttare il prossimo, ma il desiderio del nostro Dio, Trinità Santissima, che ci desidera positivi e allegri nella costruzione del suo regno, cioè come Lui vede il mondo. E nel Suo desiderio ognuno di noi è un elemento unico e irripetibile di un meraviglioso mosaico di amore che coinvolge tutti e arriva a tutti. Quello che colpisce in questo Vangelo non sono solo le 5 uscite, a tutte le ore del giorno, per invitare e coinvolgere lavoratori per la vigna, ma ancor più il momento del compenso, della paga: un denaro è il simbolo di una totalità, promessa e mantenuta per i lavoratori della prima ora, ma estesa anche agli ultimi, a quelli che si sono svegliati tardi, che hanno percepito tardi la chiamata del “padrone di casa”. Egli, nella sua immensa generosità e bontà vuole dare tutto anche agli ultimi, a coloro che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo all’inizio della giornata, cioè della vita. Il che è una vera e immensa grazia del cielo, perché impiegare al meglio i nostri talenti è fonte di pace e di gioia.
Preghiamo
Padre misericordioso,
che ci doni la grazia di conoscerti, amarti, e servirti,
aiutaci a lavorare con gioia nella vigna del tuo Regno
per godere ora e sempre la festa del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona e santa giornata a tutti voi!
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