di padre Lorenzo Galbiati
– Comunità di Loano (SV) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 28 agosto 2024.
21a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Sant’Agostino, vescovo e dottore della Chiesa.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 23, 17-32)
In quel tempo Gesù parlò dicendo: ««Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità.
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”. Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri».
Con parole e immagini forti, Gesù desidera svegliarci dall’illusione presente ancora oggi tra noi dell’importanza di essere belli solamente fuori. Tutt’oggi sembra essere fondato sul verbo apparire. Devo apparire bello, forte, determinato, senza difetti, impeccabile, e la vita scorre puntando l’attenzione sulla facciata piuttosto che sulle fondamenta e sulla parte interiore. Gesù vuole proprio ricordarci oggi di ripartire dalla bellezza e dalla centralità della vita interiore. Ed è provvidenziale che questo brano del Vangelo capiti nella memoria di Sant’Agostino, lui che si è dato da fare per cercare la Verità, la cercava fuori di sé, ma l’ha trovata solo una volta che ha deciso di rientrare in sé per trovare quel Dio che tanto l’amava, quel Dio che lo abitava.
Quanto è importante ripartire dalla bellezza della vita interiore, che Papa Benedetto XVI definiva ambito unificatore dell’essere e dell’agire. Se puntiamo solo sull’aspetto esteriore, e a tentare di eliminare i segni del tempo che passa, vivremo una vita inquieta, mai contenta, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo o di diverso, che ci distragga e ci aiuti a pensare ad altro e non a noi stessi, alla nostra interiorità. Gesù ci invita e ci sprona a ripartire dall’essenziale, la nostra vita interiore e colui che l’abita. Rientrare in noi stessi per cercare Dio, per rimanere nella sua amicizia, per gustare la sua presenza ecco ciò che chiediamo come dono e desideriamo. Per essere belli dentro e fuori.
Preghiamo.
Suscita sempre nella tua Chiesa, o Signore,
lo spirito che animò il tuo vescovo Agostino,
perché anche noi, assetati della vera sapienza,
non ci stanchiamo di cercare te,
fonte viva dell’eterno amore.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti.
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