di padre Carlo Cencio
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 1 settembre 2024.
22a settimana del Tempo Ordinario.
Santa Teresa Margherita Redi, carmelitana.
Ad Arenzano si celebra la solennità di Gesù Bambino di Praga.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 7.1-8.14-15.21-23)
In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme.
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto:
“Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
Invano mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate
la tradizione degli uomini».
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». E diceva [ai suoi discepoli]: «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».
Il tema di questa riunione di farisei e degli apostoli con Gesù, davanti a una certa folla, è quello della purità legale. Si tratta di usi e costumi igienici creati da loro stessi. Non erano leggi morali. E Gesù infatti dirà: “Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini…” Ascoltatemi: non sono le cose che entrano nel corpo che rendono impuro moralmente il cuore dell’uomo.
Se tu mangi una buona carne di maiale, non diventi un porco, ma se bestemmi o fai certe azioni da bestie o vendette, o omicidi e ti lasci andare all’adulterio, allora sì diventi un porco. Queste cose cattive escono dal cuore e lo rendono impuro.
Bisognerebbe proprio che in questa grande festa di Gesù Bambino, nessuno si lasciasse andare a parole e gesti brutti che rendono impuro il cuore e l’ambiente.
Preghiamo
Dio onnipotente,
unica fonte di ogni dono perfetto,
infondi nei nostri cuori l’amore per il tuo nome,
accresci la nostra dedizione a te,
fa’ maturare ogni germe di bene
e custodiscilo con vigile cura.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti voi!
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