Caffè di giovedì 5 settembre 2024

di padre Andrea Frizzarin
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 5 settembre 2024.

22ª settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 5,1-11)

In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

Nella vita di Pietro, come anche nella nostra vita, succede qualcosa di bello e inaspettato, di imprevisto e non calcolato. È l’incontro con Gesù che, all’apparenza senza farlo apposta, ma in realtà con un’intenzione chiarissima, sceglie di sedersi sulla barca di Pietro. Un uomo scoraggiato dalla fatica di un lavoro che non porta frutto intercetta la grazia della Parola di Gesù che lo sprona a fidarsi e ad avere speranza.

Il racconto ha il sapore dell’incontro con il Risorto (la terza volta che Gesù appare ai discepoli nel vangelo di Giovanni era sulla barca e c’è una pesca miracolosa). È il racconto della vocazione di Pietro secondo Luca, ma è anche il racconto della risurrezione dal peccato alla vita di grazia. Solo Gesù può dare nuova speranza ad una vita spenta o monotona che non porta frutto. Una vita chiusa nel circolo sterile dei propri attaccamenti e del peccato può finalmente aprirsi alla gioia di una nuova missione di salvezza per altri fratelli e sorelle (sarai pescatore di uomini!). Ma come si fa? Bisogna essere aperti alla sua Parola. Una Parola che affascinava le folle e le spingeva a far ressa attorno a Gesù per ascoltare.

Sulla tua Parola… è l’apertura di Maria che all’angelo Gabriele risponde: “eccomi, avvenga per me secondo la tua parola!” Lasciando spazio alla Parola e aprendoci alla grazia il Signore può compiere miracoli incredibili e belli nella nostra vita. Un miracolo per il nostro mondo è stata la persona di Santa Teresa di Calcutta di cui oggi si può fare memoria. Una piccola donna aperta alla Parola e alla grazia del Signore è stata un segno grande di amore per i più poveri e per il nostro mondo chiuso a volte nell’egoismo e nel proprio interesse.

Preghiamo.
Dio onnipotente,
unica fonte di ogni dono perfetto,
infondi nei nostri cuori l’amore per il tuo nome,
accresci la nostra dedizione a te,
fa’ maturare ogni germe di bene
e custodiscilo con vigile cura.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti voi.

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Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

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