di padre Marco Chiesa
– Comunità di Roma – Casa generalizia –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 19 settembre 2024.
24a settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Luca (7,36-50)
In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.
Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».
Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».
E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».
Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».
Il quadro, offertoci oggi da Luca, ci parla con colori vivi della misericordia divina.
Da una parte, abbiamo una donna peccatrice, che infrange ogni convenzione sociale e rinuncia alla poca dignità rimastale, pur di avvicinarsi a Gesù; una donna che non ha paura di entrare in quel banchetto esclusivo e di accostare la sua parte più nobile – la testa e i capelli – alla parte più infima del maestro – i piedi – per lavarli con le lacrime, baciarli e ungerli di profumo.
Dall’altra parte, abbiamo l’ospite, fariseo colto, che, scocciato per quell’invadenza e per il banchetto guastato, giudica duramente la donna e l’invitato stesso.
Da un lato, una donna che vuole cambiare vita e che, stanca di falsi amori, vuole un cuore nuovo, capace di amare veramente. Dall’altro lato, un uomo freddo dal cuore indurito… E in mezzo Gesù, che con la sua pazienza cerca di far capire a Simone e ai presenti ciò che ha fatto la donna e, specialmente, il fatto che a Dio non importa se un cuore è piccolo o grande, forte o debole, integro o spezzato… ciò che importa è che non sia chiuso o duro, ma aperto alla misericordia e capace di riconoscere i propri peccati, perché – come ricorda il Santo Padre – “il luogo privilegiato per l’incontro con Cristo sono i propri peccati”. Sì, dalla bassezza dal nostro peccato possiamo gustare meglio l’abbraccio di Dio, che ci solleva e ci dice sorridente: “I tuoi peccati sono perdonati”.
Preghiamo.
O Dio, creatore e Signore dell’universo,
volgi a noi il tuo sguardo,
e fa’ che ci dedichiamo con tutte le forze al tuo servizio
per sperimentare la potenza della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti voi!
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