Caffè di lunedì 30 settembre 2024

di padre Davide Sollami
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 30 settembre 2024.

26a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di San Girolamo, sacerdote e dottore della Chiesa.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9, 46-50)

In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande.
Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande».
Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».

Non è l’unica volta che nasce una discussione tra i discepoli. Ci piacerebbe immaginarli assorti in discorsi spirituali, trattazioni teologiche o opere di carità, invece niente di tutto questo. L’evangelista Luca non specifica se stessero litigando, ma sembrano comunque essere in competizione tra loro. Gesù vede i loro cuori e vi scorge competitività. Ma come? Il Cristo ha appena dato annuncio della sua passione e loro gareggiano per il prestigio personale? È forte il contrasto tra le preoccupazioni del Signore e quelle dei discepoli.

Chi è il più grande? Gesù risponde con un gesto chiaro: prende un bambino e lo propone come modello. Il Cristo evidenzia che lui si identifica con i più piccoli: chi accoglie un bambino, accoglie Gesù. Chi accoglie Gesù, accoglie Dio Padre. Il Signore mette in stretta relazione il più piccolo (un bambino) con il più grande (Dio), facendo un’equivalenza quasi matematica: un bambino sta a Gesù, come Gesù sta al Padre.

Questo caffè carmelitano vi giunge da Arenzano dove, per il Bambino Gesù, è sorto un centro di spiritualità e devozione: il santuario di Gesù Bambino di Praga. La via dell’Infanzia spirituale è il segreto stesso di Cristo. Il primo a possedere lo spirito d’infanzia è il Verbo. Solo lo spirito d’infanzia può scrutare le profondità del Padre. Come non pensare a Santa Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, per tutti Santa Teresina di Lisieux, che festeggeremo domani? Lei fonda la via dell’infanzia spirituale su una fiducia incrollabile nella bontà del Padre: le imperfezioni dell’anima e le cadute involontarie sono come pagliuzze che vengono consumate dall’amore ardente di Dio per le anime.

Il Vangelo di oggi prosegue con Giovanni che riferisce: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». La cosa grave che preoccupa Giovanni non è la guarigione dai demòni ma che qualcuno lo facesse usando il nome del Signore. Il Signore replica: «Non glielo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi». Tutti possono cooperare al bene. Il bene si deve moltiplicare, duplicare all’infinito. Il Signore non sottopone a nessun copyright le opere di bene, quindi, liberi da campanilismi e gelosie, impariamo a apprezzare il bene fatto dagli altri “nel nome del Signore”.

Inoltre, Giovanni è preoccupato “perché non segue (Gesù) insieme con noi”. Come a dire: non è dei nostri. È un atteggiamento frequente quello di dividere noi dagli altri, cadendo nella trappola del diavolo (διάβολος), l’accusatore che vuole insinuare separazione. I demòni non si combattono in una comunità divisa, ma insieme, formando la Chiesa.

Oggi è la memoria di san Girolamo, che nel 375 è stato chiamato a Roma dal Papa per intraprendere l’opera più alta e difficile: rivedere l’antica traduzione dei Vangeli rintracciando tutti i più antichi manoscritti in lingua originale. Versetto dopo versetto, giorno per giorno, è riuscito a tradurre non solo i Vangeli ma l’intera Bibbia. “L’uomo della Parola di Dio” ci aiuti ad amare sempre più le sacre Scritture.

Preghiamo.
O Dio, che hai dato al sacerdote san Girolamo
una conoscenza viva e penetrante della Sacra Scrittura,
fa’ che il tuo popolo si nutra sempre più largamente della tua parola,
e trovi in essa una sorgente di vita.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

E su tutti voi, amici del Caffè Carmelitano, invoco la benedizione di Dio.
Una buona e santa giornata a tutti!

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