di padre Carlo Cencio
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 1 ottobre 2024.
26a settimana del Tempo Ordinario.
Per i carmelitani: festa di S. Teresa di Gesù Bambino (di Lisieux).
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9, 46-50)
In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande.
Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande».
Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».
Questo brevissimo passaggio del Vangelo di Matteo è stato scelto per farci riflettere nella festa di S. Teresa di Gesù Bambino – patrona delle missioni e dottore della Chiesa – sulla sua spiritualità. Ella infatti si è sempre pensata piccola e innamorata di Dio come un bambino abbandonato in braccio al suo papà. Questa maniera di andare a Dio si chiama pure “infanzia spirituale”.
Aveva scelto il modo della semplicità e della piccolezza: essere santa offrendo a Dio le piccole cose di tutti i giorni, senza le grandi penitenze o i miracoli e le visioni. Ha sempre inteso vivere come una piccola creatura e vedersi come un giocattolo o un palloncino nelle mani di Gesù. Però queste piccole cose le offriva sempre a Dio con un grande amore.
Leggendo il Vangelo si è resa conto che questo stile della piccolezza piaceva a Gesù, come abbiamo sentito in questo brano di oggi. E notiamo che Gesù stava parlando a uomini maturi, invitandoli proprio a convertirsi, a rifarsi bambini con il cuore e con la mente, se volevano entrare nel regno dei cieli, perché tale regno non è fatto per i grandi, i potenti, i sapienti o i ricchi… ma per i puri di cuore innamorati di spontaneità e semplicità, come i bambini.
La nostra santa è stata una specialista proprio a gettare i fioretti di tutti i giorni sul sentiero difficile e sassoso di Gesù sia durante la predicazione alle folle, sia sul Calvario verso la croce. E’ un esempio bello. Possiamo imitarla.
Preghiamo.
O Dio, nostro Padre,
che apri le porte del tuo regno agli umili e ai piccoli,
fa’ che seguiamo con serena fiducia
la via tracciata da santa Teresa di Gesù Bambino,
perché anche a noi si riveli la gloria del tuo volto.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti voi!
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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