Caffè di sabato 5 ottobre 2024

di padre Andrea Frizzarin
– Comunità di Arenzano (GE) –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 5 ottobre 2024.

26ª settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Santa Maria in sabato.

Testi liturgici per la Memoria di Santa Maria in Sabato:

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10, 17-24)
 
In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Che parole ascoltiamo questa mattina: un vero vangelo nella sua etimologia “eu – angelion”, una buona notizia! Quali parole più belle ed entusiaste potevano esserci? Questa mattina ci stiamo risvegliando con la gioia traboccante dei discepoli e dello stesso Gesù. Il nostro Dio non è un Dio triste e crucciato, ma il Dio della gioia. Sembra proprio di vederlo oggi danzare di gioia anche per noi. È qualcosa di dilagante che arriva fino a noi ascoltatori: ci chiama infatti beati! Come possiamo essere tristi? Solo se ci chiudiamo in noi stessi e apriamo il cuore e la mente al peccato, se rifiutiamo l’amore. Anche noi siamo fatti ad immagine di Dio, e il nome per cui vogliamo rallegrarci è la dignità ritrovata dopo il peccato originale, poiché ci è offerta la possibilità di amare ed essere amati da Dio. La gioia è infatti frutto dell’amore, e se Dio è amore, noi amando come lui possiamo custodire la vera gioia. Oggi Gesù esulta perché il male è sconfitto. Oggi Gesù esulta perché anche noi siamo nella gioia… e quale grande gioia c’è in Dio, se è già grande nei discepoli che sono persone limitate… E’ una gioia nascosta ai più, perché è frutto di semplicità e di umiltà. È la sapienza rivelata ai piccoli di cuore: un esempio sono stati proprio i santi che abbiamo festeggiato questa settimana: S. Teresa di Gesù Bambino e S. Francesco. Eccoci allora pronti ad iniziare una nuova giornata carichi di entusiasmo. Entusiasmo vuol dire respirare Dio, anzi, chi ci fa respirare è proprio Dio; il respiro di Dio è lo Spirito, l’amore tra Padre e Figlio, e questo Vangelo è proprio la rivelazione che noi abbiamo ormai lo stesso amore, la stessa gioia di Dio: noi siamo la gioia di Dio.

Preghiamo.
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, affrettandoci verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti voi!

***

Incontri, ritiri, iniziative 2023-2024

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***