Caffè di sabato 19 ottobre 2024

di padre Marco Chiesa
– Comunità di Roma – Casa generalizia –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 19 ottobre 2024.

28a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Santa Maria in sabato.

Testi liturgici per la Memoria di Santa Maria in Sabato:

Dal Vangelo secondo Luca ( Lc 12,8-12)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.
Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.
Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».

L’invito del Signore, quest’oggi, si fa molto accorato, e ci consegna tre frasi importanti, col desiderio che si incidano nel profondo del nostro cuore.

In primo luogo, ci invita a riconoscerlo davanti agli uomini, cioè a credere profondamente in lui e a testimoniarlo come il tesoro più prezioso della nostra vita. Quando ci si innamora di una persona è quasi impossibile nasconderlo, perché cambia il nostro modo di fare le cose, e anche i tratti del volto tradiscono l’esperienza che viviamo. Ecco: riconoscere Gesù non dovrebbe essere questione di volontà o intelligenza, ma una questione insopprimibile di cuore.

Proseguendo, Gesù ci mette in guarda dal bestemmiare contro lo Spirito Santo! La Chiesa lungo la storia ha identificato i principali peccati contro lo Spirito e, fondamentalmente, si tratta di una chiusura volontaria all’Amore di Dio. Lo Spirito è Amore, ma non nel senso di un sentimento, per quanto nobile, bensì in quanto persona… è Qualcuno che vuole entrare, agire e vivere in noi, solo per il nostro bene e per la nostra realizzazione. Quindi, bestemmiare o chiudersi allo Spirito, vuol dire chiedere a Dio di farsi da parte, e pensare di poter fare da soli, in tutto e per tutto.

Infine, nell’ultima frase, Gesù combina insieme le due cose e ci fa capire che, se vogliamo essere veri testimoni, dobbiamo lasciar vivere e parlare in noi lo Spirito Santo. Il suo soffio non ci deluderà mai, neppure nei momenti di prova… piuttosto, Lui che è Dio, ci farà parlare e agire come Dio. Usiamo, dunque, lo splendido dono della libertà per accogliere in noi lo Spirito, non per chiuderci a Dio; e lasciamo che la nostra testimonianza di innamorati del Signore sia contagiosa, come lo è stato per tutti i Santi.

Preghiamo
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia, o Signore,
perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti voi!

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