Caffè di martedì 29 ottobre 2024

di padre Domenico Rossi
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, amici, con il caffè carmelitano di oggi, 29 ottobre 2024.

30a settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 13, 18-21)
 
In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami».
E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

Gesù, nel vangelo di oggi, ci dice che il regno di Dio è piccolo come un granello di senape. Ci invita a non cadere come il re Davide e fare il censimento di quanti vengono a messa, quanti si confessano, quanti sono i componenti dei movimenti.

Certo, sono tutte opere che fanno piacere a Gesù. Infatti Gesù ci ha detto: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli”. Gesù ci invita a guardare i fratelli e le sorelle che sono innamorati di Gesù e con noi vivono la fede, la speranza e la carità. Insieme a loro, siamo per il Regno di Dio quello che il lievito è per la farina.

Se facciamo tutto per amore, se “mettiamo amore” in ogni azione della nostra vita quotidiana, come ci insegna San Giovanni della Croce, il Regno di Dio crescerà e giungerà ai confini della terra. Il Regno di Dio è iniziativa e dono di Dio, ma chiede la collaborazione di ognuno di noi. Le nostre azioni fatte per Cristo, con Cristo e in Cristo, pur apparentemente piccole, germogliano e si sviluppano perché le fa maturare l’amore misericordioso di Dio.

Sono le piccole cose il vero segreto del regno di Dio. Dobbiamo prendere sul serio i dettagli quasi più insignificanti della vita e viverli con amore e passione, umiltà, dedizione e cura, come ci ha insegnato santa Teresa di Lisieux. Questo trasforma una realtà normale e a volte noiosa, come la nostra quotidianità, in qualcosa di prezioso. La vita spirituale, il nostro rapporto con Dio, è come l’amore umano: non si nutre di gesti eroici, ma di piccole delicatezze, di fedeltà e di gesti che rendono quel rapporto intimo e affidabile.

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
fa’ che amiamo ciò che comandi.
Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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