Caffè di giovedì 31 ottobre 2024

di padre Marco Poggi
– Comunità di Bozoum (Rep. Centrafricana) –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 31 ottobre 2024.

30a settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 13, 31-35)

In quel giorno, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: “Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere”. Egli rispose: “Andate a dire a quella volpe: Ecco, io scaccio i demoni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno avrò finito. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io vada per la mia strada, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme.
Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro che sono mandati a te, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina la sua covata sotto le ali e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa sta per esservi lasciata deserta! Vi dico infatti che non mi vedrete più fino al tempo in cui direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”.

Nel Vangelo di oggi, vediamo un Gesù osteggiato e minacciato di morte. La sua vita sulla terra e anche la nostra oggi come cristiani, è una battaglia, un combattimento, una lotta. Fratello e sorella nella fede, se vuoi vivere il Vangelo in profondità, sappi che è l’avventura più bella del mondo, ma è anche un’avventura faticosa, rischiosa e impegnativa.

Allora ci poniamo oggi due domande: al seguito di Gesù, dobbiamo combattere contro chi? E con quali armi?

Innanzitutto, vediamo “contro chi”. Non dobbiamo combattere contro delle persone di questo mondo, anche se a volte può capitare che ci sia della gente che è contro di noi e ci osteggia a causa della nostra fede in Gesù. Gesù non ha combattuto contro Erode o i farisei o gli scribi o Pilato, ma contro le potenze e lo spirito del male, contro il diavolo. Anche noi non dobbiamo combattere contro Tizio, Caio o Sempronio che ci mettono i bastoni tra le ruote, e neppure contro il vicino di casa che ci rompe le scatole, e neppure contro il datore di lavoro o il collega o il marito o la moglie che non ci capisce o ci osteggia. Il nostro nemico “numero 1” sono le nostre cattive passioni o ispirazioni che vengono da “quello con la coda dei piani bassi”. Non sbagliamo l’avversario. Il nostro nemico non sarà mai Luca, Gianpaolo, Andrea, Agnese, Antonella o Lucia, loro sono dei fratelli e delle sorelle per i quali pregare e da sopportare. Il nostro vero nemico è Satana o Lucifero, che ci assale con tutte le sue tentazioni, a volte molto subdole e sottili. Guardiamo a Gesù, e andiamo avanti per la strada del Vangelo, come Gesù che non si è lasciato impaurire né scoraggiare dalle opposizioni, dagli ostacoli, dai problemi o dai discorsi intimidatori. Come dice una canzone: “Lascia che il mondo vada per la sua strada… E per la tua strada va’, va’ e non voltarti indietro”.

Passiamo alla seconda domanda: dobbiamo combattere con quali armi? La risposta ci viene da san Paolo, che nella prima lettura di oggi, tratta dalla lettera agli Efesini, capitolo 6, versetti da 10 a 20, ci dice: “Prendete l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver superato tutte le prove. State dunque ben fermi, cinti i fianchi con la verità, rivestiti con la corazza della giustizia, e avendo come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il vangelo della pace. Tenete sempre in mano lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la Parola di Dio. Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando”.

Preghiamo.
O Signore, ti ringraziamo per il tuo amore e la tua benedizione.
Ti ringraziamo per il dono di essere cristiani.
Donaci la verità, la giustizia, lo zelo missionario,

l’amore della tua Parola, la perseveranza nella preghiera,
la fede, la speranza e la carità
per non soccombere di fronte alle ostilità, all’odio,
alle critiche gratuite, alle fatiche, ai problemi, alle persecuzioni,
ma per conservare la pace del cuore e abbandonarci a te,
nostro unico Signore e Salvatore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti voi!

***

Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***