Caffè di lunedì 4 novembre 2024

di padre Giulio Camia
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 4 novembre 2024.

31a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di San Carlo Borromeo, vescovo.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 14,12-14)
 
In quel tempo, Gesù disse poi al capo dei farisei che l’aveva invitato:
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Un pastore buono è un grande ed eccellente dono per la Chiesa, come San Carlo è stato per la Chiesa di Milano e per tutta la Chiesa. Consacrato vescovo a soli 25 anni, questo giovane vissuto negli agi e comodità di vita e negli onori della sua nobile famiglia, si diede tutto al servizio del suo popolo, donando ricchezze e salute, sostenendo fatiche e grandi penitenze che certamente gli abbreviarono la vita. Morì il 3 novembre 1584 all’età di 46 anni.

E ora veniamo al vangelo di oggi. Possiamo apprezzare quanto è spontaneo Gesù, e lo è in modo apparentemente assurdo, per pungerci, per farci intravedere quanto la sua mentalità sia diversa dalla nostra. Il consiglio che ci da è a dir poco inaspettato: “Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i tuoi vicini, perché anch’essi non ti invitino a loro volta e tua abbia il contraccambio”. Strano! E’ naturale invitare a pranzo parenti ed amici dai quali si avrà il contraccambio.

E altrettanto strana è la seconda parte: “Al contrario, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti”. Gesù ci mette sulla via della gratuità, dell’amore disinteressato: la vera gioia sta proprio in questo. Se la cerchiamo nel contraccambio, siamo sulla strada sbagliata; se invece diamo a chi è nell’incapacità di ricambiare, siamo nella logica divina dell’amore, che non si compra né si vende.

Preghiamo.
Custodisci nel tuo popolo, o Signore,
lo spirito di cui hai ricolmato il vescovo san Carlo Borromeo,
perché la Chiesa si rinnovi incessantemente
e, conformandosi all’immagine del tuo Figlio,
manifesti al mondo il volto di Cristo Signore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Buona giornata a tutti!

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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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