Caffè di martedì 5 novembre 2024

di padre Andrea Frizzarin
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 5 novembre 2024.

31ª settimana del Tempo Ordinario.
Beata Francesca d’Amboise, carmelitana.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 14,15-24)
 
In quel tempo, uno dei commensali, avendo udito questo, disse a Gesù: «Beato chi prenderà cibo nel regno di Dio!».
Gli rispose: «Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All’ora della cena, mandò il servo a dire agli invitati: “Venite, è pronto”. Ma tutti, uno dopo l’altro, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Mi sono appena sposato e perciò non posso venire”.
Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al suo padrone. Allora il padrone di casa, adirato, disse al servo: “Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi”.
Il servo disse: “Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto”. Il padrone allora disse al servo: “Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia. Perché io vi dico: nessuno di quelli che erano stati invitati gusterà la mia cena”».

Gesù ci racconta una parabola un po’ spiazzante: un re organizza un banchetto di nozze. Immaginate la scena: sale addobbate, tavole imbandite, il profumo dei piatti che riempie l’aria… insomma, un evento imperdibile! Ma cosa succede? Il re manda i suoi servi a chiamare gli invitati, e… sorpresa! Nessuno accetta. Uno dice di essere troppo impegnato nei suoi campi, un altro preferisce curare i propri affari, altri ancora semplicemente ignorano l’invito.

Ed ecco che il re non si scoraggia: piuttosto che vedere la sala vuota, ordina ai servi di chiamare chiunque trovino per strada. Un banchetto così non può restare deserto! E così entrano poveri, stranieri, persone che mai avrebbero pensato di essere invitate a una festa del genere. È proprio come dice la canzone: “Aggiungi un posto a tavola, che c’è un amico in più!”.

Ma il Vangelo non è solo una bella storia. Questa parabola parla di noi, della nostra vita quotidiana, delle nostre scuse. Ci siamo mai accorti di come, a volte, siamo proprio noi a dire “no” al Signore? Ogni giorno siamo invitati a partecipare alla sua festa, a una gioia vera, profonda, che riempie il cuore. Eppure, spesso facciamo come quegli invitati: abbiamo i nostri impegni, le nostre priorità, i nostri “campi” e “affari”. Insomma, siamo così presi dal nostro mondo, da dimenticare l’invito di Dio.

A pensarci bene, non sono cattive cose: chi lavora nei campi o si dedica agli affari, fa la sua parte e cerca di dare il meglio. Però, è qui che spesso ci blocchiamo e ci chiudiamo alla festa più grande. Quante volte, nelle piccole e grandi scelte, ci costruiamo delle scuse per evitare la chiamata alla gioia di Dio? Magari ci sembra che la sua festa sia troppo esigente o che ci chieda di mettere da parte qualcosa che ci costa.

Forse oggi possiamo fare un piccolo passo: lasciarci sorprendere, accettare l’invito, senza farci bloccare dalle nostre abitudini o preoccupazioni. Il Signore ci chiama a un banchetto dove, per una volta, non dobbiamo essere noi a portare qualcosa: Dio stesso si occupa di tutto. Ci chiama così come siamo, con i nostri pregi, i nostri difetti, le nostre debolezze. Siamo tutti invitati, nessuno escluso!

La festa di Dio è sempre aperta: non importa chi sei o cosa hai fatto: se accetti di dire “sì”, lui è lì ad accoglierti. E proprio lì, tra una portata e l’altra, scoprirai che c’è più gioia in un solo istante con Dio che in tante ore passate dietro a preoccupazioni che ci appesantiscono.

Mettiamo da parte le scuse, apriamo il cuore e accettiamo l’invito. Ricordiamoci che siamo attesi, amati, e che il Signore, con un sorriso, ci dice: “Aggiungi un posto a tavola… c’è sempre spazio per un figlio in più!”.

Preghiamo.
Dio onnipotente e misericordioso,
tu solo puoi dare ai tuoi fedeli
il dono di servirti in modo lodevole e degno;
fa’ che corriamo senza ostacoli
verso i beni da te promessi.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti voi!

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