Caffè di mercoledì 13 novembre 2024

di padre Régis Temanda
– Comunità di Bouar – Yolé (Rep. Centrafricana) –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 13 novembre 2024.

32ª settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 17,11-19)

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

«Andate a presentarvi ai sacerdoti». Gesù chiede ai dieci lebbrosi un atto di fede totale: incamminarsi verso la guarigione, mentre la loro lebbra è ancora lì, davanti ai loro occhi, a rodere la loro carne. Partono, tuttavia, sulla sola parola del Maestro. Pochi istanti dopo, avviene la guarigione, improvvisa, completa, per tutti e dieci allo stesso tempo.

I dieci credettero, ma uno solo ringraziò: lo straniero. I nove ricevettero il dono di Cristo e ciò sembrò loro normale. Rimasero prigionieri del loro egoismo anche davanti alla bontà di Dio; colsero avidamente il beneficio, senza sentire la chiamata; non capivano che, attraverso questa guarigione, Gesù stava dando loro un segno che Dio li stava liberando per la lode e il servizio.

Il samaritano, invece, ritorna felicissimo ringraziando Dio ad alta voce. Ha preso coscienza che Cristo lo ha amato fino a guarirlo, e di fronte a questa evidenza schiacciante arriva a prostrarsi ai piedi del Salvatore per dirgli, con il corpo guarito e con il cuore intenerito dalla gioia, il grazie che è dovuto solo a Dio.

Impariamo da questo samaritano a riconoscere nelle guarigioni che il Signore opera nella nostra vita un segno del suo amore che ci vuole salvare.

Preghiamo.
Dio onnipotente e misericordioso,
allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te,
perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.

Per Cristo nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

***

Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***