di padre Andrea Maria Bello
– Comunità di Genova –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 18 novembre 2024.
33a settimana del Tempo Ordinario.
Dal Vangelo secondo Luca (18,35-43)
Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!».
Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».
Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.
Cari amici, desidero tanto bere insieme a voi questo caffè, sorseggiando con calma e nello Spirito Santo queste precise parole di Gesù e tutto quello che ne consegue: “Che cosa vuoi che io faccia per te?”. Sì, perché Gesù, oggi, guardandoci negli occhi e incontrando il nostro cuore, stando cuore a cuore con ciascuno di noi, ci fa il dono di questa domanda: “Che cosa vuoi che io faccia per te?”.
E ciò che ne consegue – cosa pazzesca – dipende da noi, cioè ha a che fare con noi! O meglio, ha a che fare con la nostra fede, che oggi esprime quanto è profondamente grande e vero il nostro desiderio di guarire chiamando Gesù ad intervenire e non un altro, gridando e gridando ancora più forte che sia proprio Gesù ad intervenire e non unaltro.
E se ci crediamo realmente e lottiamo contro ogni perbenismo, contro ogni rimprovero che dice cosa bisogna fare, come bisogna comportarsi per non fare brutte figure, per essere nel religiosamente corretto, allora gridiamo “ancora più forte” perché Gesù ci senta, si fermi, ci chiami a lui e ci porga questa domanda: “Che cosa vuoi che io faccia per te?”. E allora noi, che crediamo, siamo davvero poi così pronti e sicuri di che cosa gli vorremo domandare?
Preghiamo.
O Padre, che conforti i poveri e i sofferenti
e tendi l’orecchio ai giusti che ti invocano,
assisti la tua Chiesa che annuncia il Vangelo della croce,
perché creda con il cuore e confessi con le opere che Gesù è il Messia.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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