Caffè di venerdì 22 novembre 2024

di fra Claudio Grana
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 22 novembre 2024.

33a settimana del Tempo Ordinario.
Memoria di Santa Cecilia, vergine e martire.

Dal Vangelo secondo Luca (19,45-48)

In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.

In alcune pagine del Vangelo, Gesù sembra relativizzare l’importanza del tempio, per sottolineare che è lui il vero tempio di Dio, e anche noi siamo suo tempio: la nostra anima, che può trovarlo presente in sé, e il nostro corpo, che è creato per lui e per servirlo. Sì, noi siamo il tempio di Dio, a lui dobbiamo dedicare la nostra anima e il nostro corpo, le nostre energie, le forze, le doti, la nostra vita.

Però oggi Gesù sottolinea anche l’importanza del tempio materiale. Lo definisce “casa di preghiera”, e inoltre nel tempio “ogni giorno insegnava”. Anche noi oggi abbiamo bisogno di un tempio, di un luogo dove siamo aiutati a pregare e dove riceviamo l’insegnamento del Vangelo.

Le nostre chiese non sono solo il luogo dove ci ritroviamo come comunità, dove viviamo la gioia della fraternità o dove celebriamo i giorni di festa. Gesù ci insegna che il tempio, la chiesa, è prima di tutto casa di preghiera e luogo di insegnamento del Vangelo.

Allora, non andiamo in chiesa solo per le grandi o piccole celebrazioni. Andiamo anche da soli, a trovare Gesù nell’Eucaristia. Davanti al tabernacolo davvero coltiviamo il tesoro della nostra vita e impariamo – come abbiamo ascoltato – a “pendere dalle labbra” di Gesù.

Oggi è anche la memoria di Santa Cecilia, patrona dei musicisti, e a questo proposito il Vangelo di oggi può illuminarci sul vero scopo del canto e della musica in chiesa: aiutare la preghiera, muovere il cuore a trovare la presenza di Gesù dentro di noi e nei sacramenti, innalzare l’anima a Dio.

Chiediamo al Signore questa grazia: che ci aiuti a riscoprire le nostre chiese come case di preghiera, e che noi impariamo a trascorrervi del tempo anche da soli, in silenzio, per diventare noi stessi “casa di preghiera”.

Preghiamo.
O Dio, che ogni anno ci allieti
con la memoria di santa Cecilia,
concedi che i mirabili esempi della sua vita
ci offrano un modello da imitare
e proclamino le meraviglie
che Cristo tuo Figlio opera nei suoi fedeli.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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