Caffè di domenica 24 novembre 2024

di padre Lionello Giraudo
– Comunità di Torino –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 24 novembre 2024.

Solennità di N. S. Gesù Cristo Re dell’universo.

Dal Vangelo secondo Giovanni (18,33b-37)

In quel tempo, Pilato disse a Gesù: «Sei tu il re dei Giudei?». Gesù rispose: «Dici questo da te, oppure altri ti hanno parlato di me?». Pilato disse: «Sono forse io Giudeo? La tua gente e i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che cosa hai fatto?».
Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù».
Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».

Carissimo fratello o sorella, nel vangelo di oggi Pilato, il rappresentante dell’Imperatore a Gerusalemme, è arrivato vicino al riconoscere la regalità di Gesù… vicino sì, ma non l’ha riconosciuta e ha permesso che succedesse tutto quello che noi conosciamo bene… 

Anche nel nostro mondo e nel nostro tempo molti riconoscono l’eccellenza della persona di Gesù, la saggezza del suo insegnamento, l’altissimo valore del progetto di vita che troviamo nel Vangelo, ma… ma non ne accettano la signoria, non ne riconoscono la regalità, perché ad un Re ci si sottomette, ad un Re si obbedisce e ci si mette a servizio! Queste persone invece vogliono conservare la loro libertà di decidere, la loro autonomia, fare quello che vogliono e scegliere come vogliono, senza sottomettersi a nessuno…

La festa di oggi, di Cristo Re, ci interpella sulla necessità di fare di Gesù il nostro Signore veramente, il Re del nostro cuore, colui a cui dobbiamo sottomissione e obbedienza, se non altro per il nostro interesse, perché Lui ci ama e non ci chiede che cose o scelte per il nostro bene, nel nostro totale interesse! Non dimentichiamo che i re e i potenti della terra ci chiedono di sacrificarci, fino anche a dare la nostra vita, per proteggere i loro interessi e accrescere le loro ricchezze; invece Cristo Re ha dato la sua vita per noi, per il nostro bene, per dare a noi le sue ricchezze… Chi altri domina servendo e si sacrifica per nostro amore, come Gesù? Lui, che ci ha chiamati amici e ci ha dato tutto sé stesso, è l’unico che merita la nostra fedeltà e il nostro amore incondizionato! Viva Cristo Re!

Preghiamo.
O Padre,
che hai mandato nel mondo il tuo Figlio, re e salvatore,
e ci hai resi partecipi del sacerdozio regale,
fa’ che ascoltiamo la sua voce,
per essere nel mondo
fermento del tuo regno di giustizia e di pace.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

A voi tutti, carissimi amici, l’augurio di una buona giornata e santa festa di Cristo Re!

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