Caffè di lunedì 25 novembre 2024

di padre Giustino Zoppi
– Comunità di Bocca di Magra (SP) –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 25 novembre 2024.

34a settimana del Tempo Ordinario.

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 21, 1-4)
 
In quel tempo, Gesù alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio.
Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».

Come è vero, fratelli e sorelle, che spesso finiamo per dare a Dio soltanto le briciole. Le briciole del nostro tempo, le briciole della nostra energia, le briciole del nostro cuore. Siamo così occupati nelle cose di questa terra, siamo così impegnati in esse, così appassionati che alla fine succede che Dio viene all’ultimo posto.

Ma andiamo per esempio alla domenica. La domenica è il giorno del Signore. Che cosa diamo noi alla domenica? Che vada bene forse una messa, magari anticipata ancora al sabato pomeriggio e poi tutto il giorno della domenica passa come se Dio non ci fosse. Persino noi religiosi siamo tentati di occuparci molto delle cose, degli impegni, magari anche pastorali, però questi impegni finiscono per assorbirci tutto e a Dio di nuovo solo le briciole, anche noi che siamo consacrati.

Invece Dio no, Dio vuole da noi il primo posto. Non vuole che non ci occupiamo delle altre cose, però vuole che lui sia al primo posto, anzi come recita oggi questo episodio, Dio vuole tutto da noi, gradisce tutto da noi.

E allora come facciamo? Come facciamo a risolvere questa questione? Io non credo che si tratti semplicemente di dilatare i tempi, gli spazi che noi diamo a Dio, credo che sarebbe troppo poco, non daremmo tutto, daremmo di più, ma non daremmo tutto. Credo che invece il segreto consista nel fatto di far sì che tutto ciò che facciamo di materiale, di cose di questo mondo sia fatto alla sua presenza, sia fatto con lui, meglio ancora sia fatto per lui. Fare in modo che non esista niente di quello che facciamo in cui lui sia assente. Allora ci sarà anche più facile non fare il peccato. Come facciamo a fare il peccato e nello stesso tempo farlo davanti a lui? Sarà più facile per noi vincere la tentazione.

L’esempio di questa vedova ci sia di stimolo, di stimolo ad impegnarci pian piano a far sì che ogni cosa che facciamo sia fatta con lui e per lui. Perdonaci Signore se tante volte tu sei per noi all’ultimo posto, non vogliamo più che sia così. Ricordaci l’esempio di questa vedova e fa che costruiamo, giorno dopo giorno, una vita tutta intessuta della tua presenza.

Preghiamo.
Dio onnipotente ed eterno,
che hai voluto ricapitolare tutte le cose
in Cristo, tuo figlio, re dell’universo,
fa’ che ogni creatura, libera dalla schiavitù del peccato,
ti serva e ti lodi senza fine.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Carissimi amici, ci salutiamo con l’augurio di saperci mettere a disposizione oggi
donando al Signore tutto quello che ci chiede proprio in questo momento,
e auguri ai carmelitani che fra tre giorni ricordano l’anniversario
della prima fondazione degli scalzi a Duruelo.
Buona giornata!

***

Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***