Caffè di mercoledì 27 novembre 2024

di padre Michele Goegan
– Comunità di Genova –

***

Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 27 novembre 2024.

34a settimana del Tempo Ordinario.

Tempo di Avvento 2024 – Esercizi spirituali online

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 21, 12-19)
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Il vangelo di oggi ci parla di cosa hanno vissuto i primi cristiani e di come dovevano sentirsi. Certo, non è un bellissimo inizio di giornata sentirsi dire che saremo perseguitati e odiati, soprattutto da chi ci sta più a cuore. A noi in Italia forse non capiterà alla lettera quanto abbiamo sentito. Ma potremmo essere semplicemente e realisticamente ignorati. O, se diremo qualcosa di scomodo, ci diranno che siamo intolleranti e discriminatori, e che dobbiamo pensare solo ai tanti mali commessi dalla Chiesa e non parlare… Cercano un modo per tacitare la verità. Il Cristiano non è già santo o perfetto, ma è in cammino, desideroso di essere sempre più coerente tra cosa dice e come agisce, soprattutto cerca di essere immagine vivente di Gesù.

È risaputo che chi dice la verità è scomodo. Lo sono stati i profeti, e sono stati perseguitati. Lo è stato Gesù, ed è morto in croce. E noi dovremmo essere da meno? Gesù ci dice chiaramente che chi lo segue non avrà grandi onori, ma sarà trattato duramente. L’unica consolazione è che lo possiamo avere sempre a fianco come nostro difensore o consolatore, e che non andremo perduti, ma sarà prezioso ai suoi occhi anche uno solo dei nostri capelli.

Ci chiede di avere perseveranza, cioè di non far finta di non conoscerlo per paura o per vergogna, ma di continuare a vivere come figli con libertà e apertamente, sapendo che ciò comporta dei rischi. Anzi, nel momento del pericolo, dobbiamo essere forti per rinsaldare anche chi trema o vorrebbe lasciar perdere Gesù. I segni di croce quando si passa davanti a una chiesa stanno diventando rari e si sono fatti più piccoli e frettolosi. Quando si mangia fuori casa non osiamo ringraziare per il cibo con la preghiera, per non creare soggezione in chi abbiamo davanti. Correggere qualcuno che bestemmia sta diventando impossibile. E identificarsi come cristiano impegnato è sempre più difficile. Che mondo…

Signore, aiutaci oggi a essere tuoi testimoni concreti e gioiosi!

Preghiamo.
Ridesta, o Signore, la volontà dei tuoi fedeli,
perché, collaborando con impegno alla tua opera di salvezza,
ottengano in misura sempre più abbondante
i doni della tua misericordia.

Per Cristo, nostro Signore. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

***

Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

***

Ricevi ogni mattina il testo del Caffè sulla tua email:

***

Visita i nostri siti:

***