di padre Matteo Colzani
– Comunità di Arenzano –
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Buongiorno a tutti, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 2 dicembre 2024.
1a settimana del Tempo di Avvento.
Dal vangelo secondo Matteo (Mt 8, 5-11)
In quel tempo, entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò».
Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch’io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va’!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo!”, ed egli lo fa».
Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli».
I vangeli di queste prime settimane del tempo di avvento sono scelti dalla liturgia per mostrarci come in Gesù si compiono le attese e le profezie dell’antico testamento. Oggi, in particolare, l’episodio della guarigione del servo del centurione. Esso costituisce un compimento della profezia di Isaia nella prima lettura : Il monte del tempio del Signore sarà elevato sopra tutti, e tutte le genti verranno ad esso.
“Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perché ci insegni le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri»”.
Non solo il popolo di Israele, dunque, ma tutti i popoli.
In che modo si compie? Il monte del Signore si rivelerà essere lo stesso Gesù Cristo. Il fatto narrato oggi nel Vangelo lo preannuncia e lo conferma come segno. Anche i pagani possono convertirsi a Dio e trovare la salvezza. Essa si compirà nella croce e nella risurrezione di Gesù. Egli è la nostra pace, la rivelazione del volto del Padre. Ad essa il nostro cuore anela, il cuore di tutti gli uomini, anche se spesso non lo riconoscono. Per salire su questo monte è necessaria la fede, che il centurione romano, straniero e pagano, aveva nel cuore, scaturita dall’incontro con Gesù stesso. La fede che riconosce la grandezza di Dio oltre le nostre misure e aspettative. La fede che con coraggio ci fa salire anche i sentieri più difficili, perché sappiamo che Dio è fedele e mostrerà la sua gloria.
Preghiamo
Il tuo aiuto, o Padre,
ci renda perseveranti nel bene
in attesa di Cristo tuo Figlio;
quando egli verrà e busserà alla porta,
ci trovi vigilanti nella preghiera,
operosi nella carità fraterna
ed esultanti nella lode.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una santa giornata a tutti!
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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