di fra Giancarlo Cencio
– Comunità di Savona –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 4 dicembre 2024.
1a settimana del Tempo di Avvento.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 15,29-37)
In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò.
Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi.
Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla.
Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli
digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero:
«Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così
grande?».
Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini».
Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese
grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.
Gesù “sale” sul monte, simbolo del luogo dell’incontro con Dio: si unisce a Dio, a suo
Padre, come Mosè o Elia che trovarono Dio sull’Oreb.
La folla “si avvicina” a Gesù: si avvicina a Lui. Avvicinarsi è avere fiducia nelle persone,
nell’altro, è giocare la carta dell’amicizia, della vicinanza felice. Avvicinarsi a Dio è vivere
con Lui un’esperienza personale e profonda, una storia piena di delicatezza, di dolcezza
che non si impone. È vera intimità.
L’avvicinarsi a Gesù mette allora in evidenza due aspetti: da una parte che Lui ha bisogno
di noi, dall’altra parte che noi tutti possiamo veramente fidarci di lui. Gesù ha bisogno di
noi, ma non ci costringe a fare scelte impossibili. Ha bisogno di quel poco che possiamo
dare, ha bisogno proprio di questi sette pani e di questi pochi pesci. Tutto ciò può
sembrarci ridicolo, ma non ci chiede di più. Gesù non ci chiede di salvare il mondo, non ci
chiede di guarire tutta questa folla, né di trasformare i loro cuori con lo schiocco delle dita.
Non ci chiede di dare da mangiare a tutti o di trovare un lavoro per tutti. Ci chiede di fare
del nostro meglio. A volte basta veramente poco: un sorriso a un vicino, una telefonata a
un anziano, un panino a un senzatetto, una piccola preghiera. Spesso volendo fare troppo,
finiamo per non fare nulla.
Gesù si manifesta attraverso le nostre povere forze, le nostre semplici quotidianità. Ci
chiede di fare il possibile perché l’impossibile appartiene soltanto a Lui!
Preghiamo
Padre grande e misericordioso,
prepara con la tua potenza il nostro cuore
a incontrare il Cristo che viene,
perché ci trovi degni di partecipare al banchetto della vita
e ci serva egli stesso nel suo avvento glorioso.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata a tutti!
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