Caffè di giovedì 5 dicembre 2024

di padre Andrea Frizzarin
– Comunità di Arenzano (GE) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 5 dicembre 2024.

1ª settimana del Tempo di Avvento.

Tempo di Avvento 2024 – Esercizi spirituali online

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 7,21.24-27)
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha
costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

L’Avvento è iniziato da qualche giorno, e il Vangelo di oggi ci lancia subito una sfida: non basta ascoltare,
bisogna agire. Ascoltare va bene, ma è il “mettere in pratica” la Volontà del Padre che ci trasforma in
muratori di case che resistono a ogni tempesta. Questo tempo che ci è dato non è un semplice conto alla rovescia verso il Natale, tipo caselle del calendario con dentro cioccolatini. È un tempo di costruzione! Su cosa? Su fondamenta solide, fede concreta, scelte vere, gesti d’amore. Perché nella vita, prima o poi, le tempeste arrivano per tutti.
Gesù ci presenta due immagini: una casa sulla roccia e una sulla sabbia. La differenza non sta nelle case, ma nel loro fondamento. La “roccia” è la Parola di Dio vissuta, non solo ascoltata o proclamata. La “sabbia”, invece, è tutto ciò che ci illude: il bastare a noi stessi, la superficialità, l’apparenza, gli affanni della vita… per un po’ sembra stabile e invece sappiamo come va a finire.
Ecco perché questo brano ci parla proprio all’inizio dell’Avvento: ci invita a prepararci non con gesti
superficiali, ma con scelte vere. Questo è il momento per chiederci: sto costruendo qualcosa di solido nella mia vita? Il mio cuore è ancorato alla volontà di Dio e alla sua Parola, o sto lasciando che tutto scorra senza impegno?
Le tempeste arriveranno, dice il Vangelo, ma chi si affida al Signore non cadrà. Possiamo riprendere in
mano i progetti della nostra vita, rafforzarli, eliminare la sabbia e radicare tutto sulla roccia dell’amore di
Dio. Solo così possiamo essere davvero pronti ad accogliere Gesù, che non cerca decorazioni, ma cuori
stabili e pieni di speranza.

Preghiamo

Risveglia la tua potenza, o Signore,
e con grande forza vieni in nostro soccorso,
perché la tua grazia vinca le resistenze dei nostri peccati
e affretti il momento della salvezza.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.

Buona giornata a tutti voi!

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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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