di padre Federico Trinchero
– Comunità di Arenzano (GE) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 16 dicembre 2024.
3a settimana del Tempo di Avvento.
Beata Maria degli angeli, carmelitana.
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 21,23-27)
In quel tempo, Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?». Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta». Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch’egli disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose».
Chi di noi non ne approfitterebbe, se l’occasione si presentasse, per fare qualche domanda a Gesù? Domande importanti, come: Perché non finisce la guerra? Perché è successa quella disgrazia? Perché questa cosa è successa proprio a me?
Gesù, alla domanda dei capi dei sacerdoti e degli anziani non rispose. Pose lui stesso una domanda. Gesù amava fare domande che obbligavano i suoi interlocutori a pensare. È stato calcolato che nei Vangeli Gesù pone circa duecento domande. Le domande di Gesù non sono domande difficili. Sono domande importanti. Sono domande per le quali non occorre aver studiato o tentare di azzeccare la risposta. Sono domande che obbligano a scegliere. Sono domande che costringono a cambiare vita.
I capi dei sacerdoti e gli anziani preferirono discutere tra loro, cioè non scegliere e quindi non risposero. O, meglio, si nascosero dietro un diplomatico “Non sappiamo”, segno della loro difficoltà a mettersi in gioco. Se avessero risposto, sarebbero stati costretti ad ammettere l’evidenza, a riconoscere il proprio errore e, di conseguenza, a cambiare vita. Preferirono restare con le proprie certezze, nella zona comoda della propria mediocrità.
E noi? Cosa avremmo risposto alla domanda di Gesù? Forse a noi interessa poco l’origine del Battista, ma potrebbe interessarci di più l’autorità di Gesù. Gesù da dove viene? Forse potremmo porci la domanda in un modo leggermene diverso. Che autorità sono disposto a dare, nella mia vita, alle parole di Gesù? Quale peso hanno nella mia vita e quali conseguenze nelle mie scelte quotidiane? Le parole di Gesù non sono semplici informazioni, consigli per vivere bene, una proposta in più nel mercato delle opinioni del mondo. Sono qualcosa di più. Sono verità. Sono salvezza. Chi le ascolta rinuncia a tutto, sceglie Lui, vive in un altro modo, vive per lui.
Preghiamo
Nella tua bontà, o Padre,
porgi l’orecchio alla nostra preghiera e,
con la grazia del tuo Figlio che viene a visitarci,
rischiara le tenebre del nostro cuore.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Buona giornata e buona novena di Natale a tutti!
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