Caffè di venerdì 3 gennaio 2025

di padre Marcello Bartolomei
– Comunità di Baoro (Rep. Centrafricana) –

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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 3 gennaio 2025.

Tempo di Natale.

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 1,29-34)

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

Nel Vangelo letto quest’oggi si staglia maestosa la figura di Giovanni Battista. Già prima, soprattutto nel tempo liturgico dell’Avvento, ci è stata presentata la figura del Precursore di Gesù, precisamente come colui che precede e annunzia la venuta imminente di Gesù. Nel Vangelo di oggi, Giovanni Battista è presentato come colui che ormai viene dopo Gesù, che nel frattempo è sceso al Giordano per farsi battezzare da lui e che è partito per portare al mondo la Buona Novella della salvezza.

Prima di battezzarlo, Giovanni dice non conosceva Gesù di persona, ma adesso lo conosce e ne dà testimonianza, come di colui che ha visto Gesù ed ha ricevuto il dono di riconoscere in lui non un semplice peccatore, come tutti coloro che venivano a farsi battezzare, ma come il Figlio stesso di Dio, come “l’agnello di Dio che è venuto a togliere i peccati del mondo”.

Giovanni ha visto scendere su Gesù lo Spirito Santo, lo stesso Spirito Santo che agisce in lui per dare testimonianza a Gesù, per dire che il vero battesimo mediante il quale gli uomini saranno perdonati e purificati con è quello provvisorio che dà lui, ma il vero battesimo è quello che Gesù viene a dare, quando avrà compiuto la sua missione di morte e risurrezione, battesimo che sarà dato nello Spirito Santo, di cui il battesimo dato nell’acqua è solo una prefigurazione.

Dicevo che nel Vangelo di oggi vediamo stagliarsi la figura del Battista. Il Battista addita Gesù come il Salvatore degli uomini, come il Figlio di Dio, come colui che col sacrificio della sua vita è il vero agnello grazie al quale gli uomini riceveranno l’aspersione del suo sangue per la remissione dei peccati.

Ma quello che fa grande Giovanni Battista non è solo la sua testimonianza su Gesù, ma la sua grande umiltà. Molti scambiavano lui stesso per il Messia, ma Giovanni riconosce che lui è solo il battistrada, per lasciar passare avanti colui che era avanti a lui nei secoli e che è il vero Messia. Giovanni termina la sua missione e Gesù prenderà il suo posto. D’ora in poi è Gesù che gli uomini dovranno seguire, come faranno alcuni dei discepoli di Giovanni: gli apostoli Andrea e Giovanni.

Preghiamo.
O Dio, tu hai voluto che l’umanità del Salvatore,
nella sua mirabile nascita dalla Vergine Maria,
non fosse sottoposta alla comune eredità dei nostri padri:
fa’ che, liberati dal contagio dell’antico male,
possiamo anche noi
far parte della nuova creazione,
iniziata da Cristo tuo Figlio.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Una buona e santa giornata a tutti!

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