di padre Stefano Molon
– Comunità di Baoro (Rep. Centrafricana) –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 9 gennaio 2025.
Tempo di Natale.
Sant’Andrea Corsini, carmelitano.
Dal Vangelo secondo Marco (Mc 6, 45-52)
(Dopo che i cinquemila uomini furono saziati), Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare.
Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò.
E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.
Cari fratelli e sorelle, il brano di oggi ci porta nel mezzo del lago agitato, in una notte di vento e sconforto. I discepoli sono sulla barca, affaticati e spaventati. Gesù, invece, sul monte ha passato lunghe ore in preghiera col Padre, e ha pregato per loro. Ma ai loro occhi, nel loro cuore, Gesù è assente.
È un’immagine che ci parla delle nostre vite. Spesso ci troviamo a navigare in mari agitati, soli, con il cuore appesantito da prove, da sofferenze profonde, da problemi familiari, malattie, incertezze sul futuro. In quei momenti Dio sembra assente.
Ma in questo racconto vediamo che Gesù non è distante. Quando vede il nostro sforzo, la nostra fatica, quando più ci sembra di essere lontani da lui, lui si mostra vicino e presente. E dice parole semplici ma potentissime: “Coraggio, sono io, non abbiate paura!”. Dio è vicino, non ci abbandona mai. È proprio nelle tempeste della vita che Egli si manifesta come il nostro Salvatore, come Colui che ci tiene per mano e calma i venti del cuore.
E c’è un dettaglio significativo: i discepoli non lo riconoscono subito, scambiano la sua presenza per un fantasma. Anche noi, spesso, facciamo fatica a vedere Dio nelle situazioni difficili. Oggi Gesù ci invita a fidarci, a lasciarci sorprendere dalla sua presenza, a credere che persino nelle notti più buie egli è con noi. Accogliamo il suo invito: “Coraggio, non abbiate paura”, perché, con Cristo nella barca, possiamo affrontare ogni tempesta, semplicemente perché egli è con noi, egli è per noi.
Preghiamo.
O Dio, luce del mondo,
concedi a tutte le genti il bene di una pace duratura
e fa’ risplendere nei nostri cuori quella luce radiosa
che illuminò la mente dei nostri padri.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
A tutti voi auguro una giornata piena di bene e alla presenza di Dio!
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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