di padre Matteo Pesce
– Comunità di Torino –
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Buongiorno, cari amici, con il caffè carmelitano di oggi, 11 gennaio 2025.
Tempo di Natale.
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 5, 12-16)
Un giorno, mentre Gesù si trovava in una città, ecco, un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò dinanzi, pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi».
Gesù tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii purificato!». E immediatamente la lebbra scomparve da lui. Gli ordinò di non dirlo a nessuno: «Va’ invece a mostrarti al sacerdote e fa’ l’offerta per la tua purificazione, come Mosè ha prescritto, a testimonianza per loro».
Di lui si parlava sempre di più, e folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro malattie.
Ma egli si ritirava in luoghi deserti a pregare.
Le scene evangeliche di questi giorni sono come degli assaggi della forza dirompente del Cristo. Forse fa un po’ strano leggere nel tempo liturgico di Natale questi episodi dell’inizio della missione pubblica di Gesù, ma li leggiamo tra due Epifanìe: quella dei Magi e quella del battesimo nel Giordano. Questa fa da apertura ufficiale della predicazione di Gesù al popolo. Ma, a ben vedere, i cosiddetti “Misteri dell’infanzia” non sono che dei presagi di quello che poi si è rivelato essere il Messia.
Tra le sue “qualità” c’è anche la forza risanatrice, segno evidente della sua volontà di cacciare via il male dalla vita delle sue creature. “Lo voglio, sii purificato!”, ha detto al lebbroso. Leggere questo ed altri episodi simili serve ancora oggi a diffondere la sua fama e a farci accorrere davanti a lui per ascoltarlo e chiedere una guarigione. E come la lebbra impediva di vivere in casa propria, tra la gente, e persino di andare a pregare, così il nostro peccato ci “scomunica”, rompe la comunione profonda con il Signore e con gli altri. E’ soprattutto di queste malattie interiori che dobbiamo preoccuparci e chiedere con fiducia di esserne guariti.
Preghiamo.
Dio onnipotente, manifesta anche a noi
il mistero della nascita del Salvatore,
rivelato ai Magi dalla luce della stella,
perché cresca sempre più nel nostro spirito.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
Una buona e santa giornata a tutti!
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Incontri, ritiri, iniziative 2024-2025

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